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Politica | 15 ottobre 2021, 17:19

Sanità, Arboscello (Pd) e Russo, candidato sindaco: “La grande presa in giro del centrodestra sul Centro Ictus all’ospedale San Paolo di Savona”

“Siamo stufi di slogan e prese in giro”, così il consigliere regionale Liguria Pd e il candidato sindaco di Savona

Sanità, Arboscello (Pd) e Russo, candidato sindaco: “La grande presa in giro del centrodestra sul Centro Ictus all’ospedale San Paolo di Savona”

 

Ieri il Candidato Sindaco Schirru ha annunciato attraverso la sua pagina Facebook che nel marzo 2022 verrà aperto il Centro ictus all’Ospedale San Paolo di Savona. Si tratta di una promessa senza fondamento e una grande presa in giro per i savonesi, a pochi giorni dalle elezioni. Dal 29 giugno 2016, data nella quale è stata approvato all’unanimità l’impegno per la Giunta regionale a istituire al San Paolo uno Stroke Unit di Primo livello, nulla si è più mosso fino ad oggi, a pochi giorni dalle elezioni. La presa in giro è evidente”. Così in una nota stampa  Roberto Arboscello, consigliere regionale Liguria Pd, e Marco Russo, candidato sindaco di Savona.

La Giunta Toti e il centrodestra, peraltro, non sono nuovi a utilizzare il tema della sanità per fare promesse a ridosso delle elezioni – proseguono  Arboscello e Russo -  ma i fatti hanno sempre smentito i loro annunci con un nulla di fatto. Basti pensare all’annuncio di Toti a ridosso del primo turno elettorale, quando ha annunciato per Savona l’inaugurazione di un angiografo per il “tardo autunno”, dopo che la stessa inaugurazione era stata già promesso - e poi smentita – per il giugno 2021. Un altro nulla di fatto”.

Savona merita una sanità funzionale e all’altezza – sottolineano - come hanno chiesto oltre 14.000 cittadini di 26 comuni del comprensorio che si sono mobilitati in questi anni per il Centro Ictus”.

A causa dell’inconsistenza politica di chi sostiene Angelo Schirru invece, ad oggi a Savona non è ancora stato delineato per l’Ospedale un futuro degno di una città capoluogo. Noi e tutti i savonesi  - concludono - siamo stufi di slogan e prese in giro. Siamo convinti che dopo il 18 ottobre Savona debba e possa ripartire su basi diverse, attraverso la trasparenza e la concretezza delle proposte”.

 

 

I.P.E.

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