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Sanità | 21 novembre 2021, 07:30

Pediatria e Neonatologia nel savonese, il dott. Gaiero: "Difficoltà dalla pandemia, ma impegno su Santa Corona e San Paolo sempre massimo"

Il punto col direttore Asl2 del reparto che non nasconde le difficoltà di organico: "Servono 11 figure, ma lavoriamo per dare al territorio le risposte che cerca"

Pediatria e Neonatologia nel savonese, il dott. Gaiero: "Difficoltà dalla pandemia, ma impegno su Santa Corona e San Paolo sempre massimo"

"L'attività dell'ultimo anno è stata caratterizzata dall'accorpamento del Punto Nascite e dalla presenza della pandemia. Inoltre, per quanto riguarda il nostro punto di vista, da una grandissima carenza del personale, soprattutto medico ma anche infermieristico, che ha portato a dover ricorrere all'aiuto delle cooperative e alla convenzione con il Gaslini proprio per poter sostenere la nostra attività. Un'attività che, in particolare nei mesi estivi, sia su Savona e ancor più su Pietra Ligure, non poteva essere abbandonata".

Il dottor Alberto Gaiero, direttore di Pediatria e Neonatologia degli ospedali San Paolo e Santa Corona, traccia un bilancio di quello che è stato l'impegno della struttura da lui diretta nell'ultimo periodo.

Dal 9 novembre 2020 il Punto Nascite del Santa Corona è stato accorpato a quello del San Paolo di Savona, una decisione che ha fatto e sta facendo discutere molto. Al di là delle polemiche però, Gaiero chiarisce: "Noi siamo un'unica struttura dal punto di vista medico, operante h24 su due presidi. Credo sia una peculiarità solo nostra. Campanilismo? So che c'è e a mio avviso non avrebbe più senso di esserci perché di questi tempi si rischia una guerra fratricida che non porterebbe da nessuna parte. La realtà non è più quella di 30 anni fa, sia dal punto di vista delle risorse economiche sia di quelle umane: come primario ho sempre cercato di dare delle risposte su entrambi i presidi e queste risposte sono state date in base a delle decisioni che non sono state prese con superficialità, ma che sono state prese dalla Regione in base agli sviluppi della pandemia".

Attenzione massima, dunque, rivolta sia al presidio savonese ma anche a quello pietrese: "Un primario deve cercare di organizzare il lavoro nella maniera più razionale, in base a quello che gli viene chiesto e alle esigenze del proprio operato e dei propri operatori - prosegue Gaiero - In questo senso la direzione mi ha supportato moltissimo, la volontà di mantenere i due presidi è stata prima di tutto una volontà della direzione e credo, senza dubbio, della Regione". 

Tra le difficoltà da affrontare, la nota carenza di personale medico: "In questo momento Santa Corona ha caratteristiche più di primo soccorso pediatrico nel quale comunque ci sono 24 ore su 24 pediatri e infermieri che accolgono i bambini. Da fine anno e da inizio del 2022, con il nuovo concorso, ci auguriamo di poterci organizzare con le nostre risorse interne senza dover ricorrere ad aiuti esterni - spiega a tal proposito il direttore di Pediatria e Neonatologia degli ospedali di Asl2 -  Confidiamo nel nuovo concorso e nelle risposte positive da parte del medici che hanno partecipato: qualcuna è già arrivata. Abbiamo una carenza di organico quantificabile in 11 persone, stiamo cercando di recuperarne almeno 7 che ci consentirebbero quantomeno di essere autonomi. Con 11 innesti saremo sicuramente più tranquilli".

Con l'accorpamento del Punto Nascite, il San Paolo di Savona ha assunto il ruolo il riferimento per tutta la provincia: "L'attività è per un certo periodo aumentata, per ovvi motivi, prevalentemente in ambito neonatologico - commenta Gaiero a tal proposito - Da quest'estate si è incrementata nuovamente l'attività pediatrica che con il covid si era fermata, una ripresa per certi versi preventivabile per altri no: in effetti tutte queste bronchioliti in bambini molto piccoli le stiamo vedendo anche noi. Con tutto questo vanno considerate anche le difficoltà dei doppi percorsi nel Pronto Soccorso, in reparto, in sala parto: conseguenze lasciate dalla pandemia. Detto ciò, l'attività sta ritornando ad essere quella che per un po' ci eravamo dimenticati".

Una mole di lavoro importante, affrontata al meglio dal personale in prima linea: "Del mio gruppo posso parlare solo bene - chiosa il dottor Gaiero - moltissimi operatori non hanno effettuato neanche un giorno di ferie nel 2021, nonostante la situazione sia stata difficile per tutti nessuno si è tirato indietro: sono molto contento del nostro gruppo medico e del nostro gruppo infermieristico. Stiamo cercando di fare delle attività soprattutto in ambito neonatologico per dare a tutta la popolazione della provincia una assistenza ancor più moderna e sicura, naturalmente questo vuole dire lavorare molto. La collaborazione con il Gaslini si è consolidata, ciò non può che essere positivo. Il Gaslini è una grande risorsa per tutti noi e noi nel nostro piccolo, con il nostro impegno, possiamo esserlo anche per loro".

Roberto Vassallo

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