Con Omicron, "è plausibile che l'Europa si stia avviando alla fine della pandemia". Lo ha affermato il direttore dell'Oms Europa, Hans Kluge.
Secondo l'analisi di Kluge, la variante Omicron potrebbe contagiare il 60% degli europei entro marzo.
Questo coinciderebbe con una nuova fase della pandemia di Covid-19 nell'intera area che potrebbe portare alla fine del dilagare del virus.
Le affermazioni sono state rilasciate durante la prima conferenza stampa del 2022 sull'andamento della pandemia in Europa.
Considerando il ritmo attuale dei contagi nel vecchio continente, in un paio di mesi la metà degli europei avrà contratto Omicron: "L'Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) prevede che oltre il 50% della popolazione sarà infettata da Omicron entro le prossime 6-8 settimane", ha riferito Kluge, ricordando che la variante "può infettare anche persone che sono state precedentemente infettate o vaccinate".
Secondo Kluge, ridurre la durata delle quarantene per la popolazione adulta è una decisione da prendere considerando attentamente "rischi e benefici": è ammissibile solo "con test negativi" e se è essenziale "per preservare la continuità dei servizi".














