“Il miracolo del ciclismo fa tornare la città terra d’avventura o, perlomeno, di viaggio”.
Faccio mia questa frase dello scrittore e filosofo Marc Augé tratta dal suo libro "Il bello della bicicletta" per dirvi quanto, raccontando dalla strada il Trofeo di Laigueglia, ci si possa rendere conto ancora di più della bellezza della nostra provincia di Savona tanto bistrattata così come tutto il resto della Liguria. Dal mare alla montagna, seguendo la corsa, nel nostro caso (mio e del collega Roberto Vassallo. ndr) in sella ad uno scooter con non poca fatica, abbiamo potuto ammirare zone che solo chi ci vive o per l'appunto ci passa in bicicletta possono apprezzare.
Dalla cima Paravenna, frazione di Garlenda, con un piazzale che fa venir voglia di carne alla griglia e birretta, i corridori mi sembrano già degli eroi in piedi sui pedali al primo gran premio della montagna della giornata.
Poi siamo scesi verso Testico e da lì tappa verso la svolta in località Caso alle porte di Alassio. Altro scenario, immersi nel verde con vista mare. Dopo la discesa tornante verso sinistra e via per i ciclisti al ritorno sul lungomare di una Laigueglia che nella sua storicità ha molto da raccontare. Noi passiamo dall'altro versante, alassino, zona Crocetta, sempre spettacolare con una bandiera dell'Ucraina issata in una abitazione che ci fa tornare subito i piedi per terra.
Non è finita comunque qua. Colla Micheri ad Andora da rifare 4 volte è una salita con la S maiuscola che crea selezione e lì si può capire, anche grazie ad una discesa particolarmente veloce e selettiva, chi ha la gamba per portarsi a casa la vittoria. L'Uae la fa da padrona prendendosi i tre gradini del podio, ma Lorenzo Rota è il guerriero della corsa vista la fuga partita fin dal mattino.
L'aspetto che mi è piaciuto più di tutto, oltre naturalmente al paesaggio mozzafiato da più un'angolatura, è la presenza costante e massiccia del pubblico. Dal fan club di uno sfortunatissimo Egan Bernal (il colombiano vittima di un gravissimo incidente lo scorso 23 gennaio) passando per Lorenzo Fortunato, eroe dello Zoncolan al Giro2021, a chi vuole vedere almeno una volta l'anno il grande ciclismo passare sotto casa propria.
Così come avviene per la magia della Milano-Sanremo che da quest'anno torna da Varazze a farci vedere il nostro spettacolare lungomare savonese. Ora aspettiamo solo il ritorno del Giro d'Italia in provincia (manca dal 2015) sognando chissà, un passaggio sul Monte Beigua, le Manie a Finale o ancora una discesa da Sassello/Stella come avvenuto alla classicissima di primavera del 2021.
Non avremo le infrastrutture, siamo zeppi di cantieri e c'è chi ci definisce come l'avanguardia del declino dell'Occidente. Il ciclismo però in più di un'occasione ci ha fatto capire che questa regione/provincia non è poi così brutta, anzi. Basta solo valorizzarla. Non solo tre volte l'anno.


















































