In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’attrice Cristina Sarti l’8 marzo alle 21 porterà sul palcoscenico dell’ex Chiesa Anglicana di Alassio, “Conversazioni tra amiche – Le Dive Fragili”, un viaggio teatrale e musicale lungo la vita, i tormenti, l passioni, gli amori di dive senza tempo del cinema della musica.
L'assessorato alle Pari Opportunità ha voluto proporre uno spettacolo al femminile affidandolo alla bravura ed eleganza di Cristina Sarti, la stessa attrice che, il novembre scorso, , in occasione del mese contro la violenza sulle donne, il pubblico alassino aveva avuto modo di applaudire in una delle performance forse più significative e impattanti della letteratura teatrale moderna. In quell'occasione aveva portato sul palco "La Voce delle Donne: due testi teatrali che parlano donne ferite: "La voce umana" di Jean Cocteau e "Lo stupro" di Franca Rame.
Nella performance dell’8 marzo, da Anna Magnani a Maria Callas, passando per le altre ‘amiche’, queste dive senza tempo, donne di indiscutibile fascino, si raccontano in tutta la loro umanità, non solo come personaggi pubblici visti attraverso l’occhio del coinvolgimento mediatico, ma in tutte le loro sfaccettature femminili, attraverso le loro fragilità, le passioni travolgenti, le loro contraddizioni, i loro amori sbagliati e il romanticismo che le ha attraversate. Il coraggio, lo sconfinato amore per i figli, tutte le loro incertezze e insicurezze e la loro ostinata e folle sete di vita e di amore, sempre con il grande fascino che le ha contraddistinte e ha reso di loro delle intramontabili stelle.
Cristina Sarti, è l’interprete di queste affascinanti figure femminili, accompagnata alla chitarra dalle note delicate e raffinate della voce e le corde del maestro Meme Lucarelli, che interpreta le musiche più appassionanti del repertorio italiano e non, trasportando lo spettatore nel tessuto di vita del contesto storico e dell’anima delle nostre protagoniste.
Intrecciandosi tra loro, la parola recitata e la musica si alternano e si fondono in un dialogo a due voci per ripercorrere la strada dell’animo di queste donne che respirano arte e vita quotidiana in una sinergia reciproca, srotolando tutti i loro colori lungo una tormentata “vien en rose” che le ha consacrate come muse irraggiungibili in ogni tempo.
L’ingresso è libero, nel rispetto delle norme anti-Covid.














