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Attualità | 04 giugno 2026, 16:41

La spedizione WIKI fa tappa ad Alassio: tre giorni per raccontare il piano di salvataggio del Mediterraneo

Dall’8 al 10 giugno al porto alassino la missione guidata dall’armatore Tom Woods farà il suo primo stop in una missione dalla durata di tre anni: circa 22.000 miglia nautiche toccando 24 Paesi e territori del Mediterraneo

Foto Patricia Lascabannes

Foto Patricia Lascabannes

Sarà Alassio la prima tappa ufficiale internazionale della “Help Save the Med – WIKI Centennial Expedition”, il grande progetto di sensibilizzazione ambientale e culturale dedicato al Mediterraneo. 

Da lunedì 8 a mercoledì 10 giugno, lo storico yacht WIKI con il suo armatore Tom Woods, presidente e fondatore di Help Save The Med, arriverà al Porto Luca Ferrari per una tre giorni di incontri, attività con le scuole e momenti di approfondimento aperti al territorio.

L’appuntamento alassino rappresenta l’avvio concreto di un viaggio lungo tre anni e mezzo, 1.000 giorni di navigazione e circa 22.000 miglia nautiche, che toccherà 24 Paesi e territori del Mediterraneo. La spedizione, partita ufficialmente il 4 maggio dallo Yacht Club di Monaco, è sostenuta da una rete internazionale di partner scientifici, educativi, ambientali e mediatici, tra cui l’emittente pan-mediterranea Med.TV, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulla crisi che attraversa il Grande Mediterraneo: cambiamento climatico, inquinamento, perdita di biodiversità, tropicalizzazione, pesca eccessiva, erosione del patrimonio culturale e necessità di nuove forme di tutela condivisa.

Ad Alassio WIKI non sarà soltanto ospite della Marina, ma diventerà il centro di un percorso rivolto in particolare ai giovani. Fino al 10 giugno sono infatti previste iniziative con gli studenti e un convegno alla Biblioteca Comunale “Renzo Deaglio”, pensato per illustrare finalità, contenuti e prospettive della missione. L’intento è trasformare la tappa ligure in un momento di educazione ambientale, divulgazione scientifica e confronto pubblico sul futuro del mare.

“L’importanza di questa missione internazionale, nata per la salvaguardia del Mediterraneo, trova in Alassio e nella Marina della nostra città un alleato strategico per l’avvio di questo percorso che toccherà altre mete nel bacino del Mediterraneo - afferma il sindaco Marco Melgrati -. Alassio è onorata di rappresentare la prima tappa di questo onorevole progetto che porteremo all’attenzione delle scuole e dei media dall’8 giugno al 10 giugno”.

Grande soddisfazione anche da parte della Marina di Alassio, che accoglierà l’imbarcazione nel Porto Luca Ferrari: “Sono estremamente orgoglioso e felice che la spedizione faccia la prima tappa ufficiale nel Porto Luca Ferrari e nella Città di Alassio - commenta il presidente della Marina, Rinaldo Agostini -. Si tratta di un viaggio di ben 22.000 miglia nautiche che durerà 3 anni e mezzo e toccherà ben 25 Paesi costieri del nostro mare. É una spedizione di informazione, sensibilizzazione, educazione ambientale, e divulgazione scientifica sul Mar Mediterraneo. Credo che dovremo lasciare qualcosa di importante alle future generazioni, un impegno legato alla natura per la salvaguardia del Mare. Essere riuscito a portare ad Alassio la prima tappa Internazionale di questa spedizione mi riempie di gioia”.

Il simbolo della missione è WIKI, yacht a vela costruito nel 1920 e restaurato da Tom Woods. L’imbarcazione, con i suoi 105 anni di storia, accompagnerà il pubblico in un racconto che mette a confronto il Mediterraneo di ieri e quello di oggi. Attraverso immagini d’archivio, fotografie d’epoca, testimonianze contemporanee, video, reportage e attività didattiche, la spedizione intende mostrare ciò che è andato perduto, ma anche ciò che può ancora essere salvato.

E lo spiega lo stesso Tom Woods, presidente e fondatore di Help Save The Med: “La nostra missione è esplorare come il Mediterraneo sia cambiato nel corso dell'ultimo secolo, dal punto di vista di WIKI, un'imbarcazione di 105 anni, e perché dobbiamo agire con urgenza per affrontare problemi come il cambiamento climatico, l'inquinamento ambientale e l'erosione dei siti del patrimonio culturale. Se non agiamo ora, coinvolgendo tutti, dagli studenti ai proprietari di yacht, dai governi ai capitani d'industria, gran parte di questo eccezionale patrimonio, sia terrestre che marino, andrà perduto”.

La missione si fonda su tre direttrici principali. La prima è la promozione della tutela ambientale e culturale, attraverso la collaborazione con organizzazioni internazionali, ONG e partner privati impegnati su biodiversità, cambiamenti climatici, tutela del mare e conservazione del patrimonio. La seconda è l’educazione, con un curriculum condiviso che punta a collegare oltre 100 scuole e a raggiungere fino a 30.000 studenti delle scuole medie inferiori attraverso attività in presenza e apprendimento virtuale in tutto il Mediterraneo. La terza è la narrazione, con la formazione di giovani scrittori, fotografi e filmmaker chiamati a documentare il viaggio e a raccontare comunità, culture e sfide della regione.

In questo contesto avranno un ruolo centrale i workshop Youth Writes e Young Filmmakers, rivolti ai ragazzi dagli 11 ai 15 anni. L’obiettivo è fornire ai più giovani strumenti pratici per comunicare in modo credibile e creativo, trasformandoli in protagonisti attivi del racconto del Mediterraneo e delle sue fragilità.

La spedizione avrà anche una forte dimensione mediatica. Help Save The Med ha stretto una partnership con Med.TV, rete televisiva pan-mediterranea gratuita con una potenziale copertura di 200 milioni di famiglie nel Grande Mediterraneo e in Europa, ampliata anche grazie all’accordo con Rakuten TV. L’emittente seguirà l’intero viaggio con reportage e programmi originali in più lingue, a partire dal lancio ufficiale allo Yacht Club di Monaco e dalle prime tappe nei porti dell’Europa meridionale.

Accanto ai partner mediatici, la spedizione può contare su una rete di soggetti impegnati nella ricerca, nella protezione ambientale e nella valorizzazione culturale. Tra questi Elafonisos Eco, attiva nella tutela della biodiversità e nel contrasto alle specie invasive come il pesce leone; Blue Alliance Monaco, impegnata nella sensibilizzazione sui cambiamenti climatici; Events for Heritage, che sostiene iniziative legate al patrimonio culturale; Green Armada, attiva nella protezione degli ecosistemi marini e di specie come delfini e balene; TT Yacht Designs, legata all’innovazione nella progettazione navale sostenibile; e CIPRA, la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, coinvolta per il ruolo cruciale delle Alpi come “torre d’acqua” del Mediterraneo attraverso fiumi come Rodano e Po.

Il racconto della spedizione sarà guidato da Tom Woods insieme al giornalista e scrittore Ed Girardet, con contenuti destinati a televisione, piattaforme digitali, carta stampata e canali multimediali. Al centro ci saranno incendi boschivi, pesca eccessiva, turismo sostenibile, habitat naturali, comunità costiere e patrimonio culturale.

Dopo Alassio, WIKI proseguirà il suo itinerario lungo la riviera francese e italiana, per poi dirigersi verso l’Adriatico, l’Egeo, il Medio Oriente e il Nord Africa. Il rientro a Monaco è previsto alla fine del 2029, al termine di un viaggio che punta a unire comunità spesso lontane attorno a un messaggio comune: il Mediterraneo è un patrimonio ambientale e culturale condiviso, e la sua salvaguardia passa anche dall’educazione, dalla conoscenza e dalla partecipazione delle nuove generazioni.

Redazione

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