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Politica | 27 aprile 2022, 10:00

Ricorso al Tar di Iren e Sat, Fratelli d'Italia: "Il sindaco come intende procedere con la gara? La pulizia a Savona continua ad essere carente"

I consiglieri Arecco e Giusto chiedono anche delucidazioni sulla liquidazione che deve essere percepita ad alcuni lavoratori di Ata, una quarantina, andati in pensione

Ricorso al Tar di Iren e Sat, Fratelli d'Italia: "Il sindaco come intende procedere con la gara? La pulizia a Savona continua ad essere carente"

Sviluppi sull'iter della gara per la costituzione della New Co che subentrerà al 49% ad Ata e lo stato in cui versa la partecipata comunale.

Queste alcune delle richieste presenti nell'interpellanza al sindaco Marco Russo e all'assessore Barbara Pasquali che verrà esposta nel prossimo consiglio comunale dai consiglieri di Fratelli d'Italia Massimo Arecco e Renato Giusto.

"In questi ultimi mesi sono occorsi avvenimenti di considerevole importanza per la società ATA, l'attuale situazione finanziaria ed occupazionale di ATA desta preoccupazioni e la situazione della pulizia in città continua ad essere carente e non si intravedono futuri margini di miglioramento" queste le premesse degli esponenti del partito di Giorgia Meloni.

L'associazione temporanea di impresa composta da Sat e Iren aveva deciso di ricorrere al Tar contro il comune di Savona e il raggruppamento di imprese composta da Egea Ambiente, Docks Lanterna e IdealService che si erano classificate al primo posto aggiudicandosi provvisoriamente l'acquisto del 49% della partecipazione in Sea-s srl, la New.co creata per la prosecuzione della gestione del servizio di raccolta rifiuti in successione ad Ata.

Un colpo di scena che ha di fatto sparigliato le carte sulla futura gestione della raccolta dei rifiuti del comune capoluogo e al momento non si conoscono sviluppi se non che il comune ha affidato l'incarico per il ricorso all'avvocato Corrado Mauceri.

Iren e Sat, che si erano classificate al terzo posto all'apertura delle buste dietro al raggruppamento di imprese avevano fatto ricorso contro Palazzo Sisto senza richiedere la sospensiva, sulla composizione della commissione di gara, chiedendo l'annullamento della determina dirigenziale dello scorso 15 ottobre in merito alla nomina dei membri della commissione.

Oltre all'annullamento del disciplinare di gara chiedendo di decretare l'inefficacia del contratto stipulato dalla rti classificata al primo posto oltre al risarcimento dei danni subiti. Sono state inoltre avanzate criticità sulla valutazione tecnica dell'offerta.

"Interpelliamo il sindaco sulla tempistica e le modalità con le quali il Comune di Savona prevede di procedere con l'iter della gara per la costituzione della NEW.co - hanno proseguito Arecco e Giusto chiedendo anche delucidazioni sull'appalto di alcuni servizi - inoltre chiediamo fino a quando proseguirà il rapporto di collaborazione tra l'azienda Ata e la società a cui sono stati appaltati compiti di spazzamento, svuotamento cestini ed altre mansioni e il costo finale, complessivo, preventivato, del servizio integrativo, appaltato alla sopracitata società".

I consiglieri di Fratelli d'Italia si sono soffermati anche sul cronoprogramma relativo alla liquidazione dei fornitori/creditori di Ata e il termine entro il quale la partecipata comunale "ha previsto e/o prevede di versare ai numerosi lavoratori che hanno terminato il proprio servizio in azienda (andando in pensione) le somme che, per quanto ci consta, dovrebbero essere legittimamente ancora dovute agli stessi".

Infatti una quarantina di lavoratori di Ata andati in pensione sono ancora in attesa di ricevere la liquidazione da anni. Con la fase concordataria per la partecipata comunale avviata nel 2019, i crediti erano stati di fatto stoppati e gli ex dipendenti con il futuro avvio della New Co speravano di poter riuscire ad avere il trattamento di fine rapporto. Ma con il ricorso al Tar l'iter rischia di subire rallentamenti.

"Chiediamo le azioni che l'Amministrazione comunale ha intrapreso e/o intenderà intraprendere, in conseguenza delle recenti sentenze e provvedimenti che, di recente, hanno riguardato ex componenti di ATA" concludono Arecco e Giusto.

Il Procuratore Capo della Repubblica Ubaldo Pelosi aveva infatti rinviato a giudizio con l'accusa di bancarotta fraudolenta Sara Vaggi, Luca Pesce, Giancarlo Zanini, Paolo Grondona, Roberto Pizzorno e Marco Ravera.

A finire nell'occhio del ciclone il passato consiglio di amministrazione (stralciata la posizione per l'ex presidente e amministratore delegato dal 2016 al 2020 Alessandro Garassini e Matteo Debenedetti), l'ex presidente dal 2011 al 2016 Vaggi, l'ex direttore generale Pesce dal 2013 al 2016, il consulente amministrativo Zanini e Grondona, dal 2008 al 2016 presidente del collegio sindacale e gli ex componenti del cda Pizzorno e Ravera.

Secondo Pelosi nei bilanci dal 2013 al 2015 sarebbero stati esposti fatti non rispondenti al vero con lo scopo di avere un ingiusto profitto. Al centro ci sarebbero le operazioni legate alla discarica Passeggi, il park del Sacro Cuore, la chiusura della discarica di Cima Montà oltre ai forni crematori.

Inoltre gli ex membri del consiglio d'amministrazione della società municipalizzata savonese dal 2011 al 2016 dovranno risarcire ad Ata 1.9 milioni di euro. A deciderlo durante l'incidente probatorio sugli esiti della perizia del perito del Tribunale Ambrogio Botta, erano stati i membri del collegio arbitrale composto dagli avvocati Ferdinando Acqua Barralis, Ferrari e Cardone.

Luciano Parodi

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