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Curiosità | 08 agosto 2022, 14:24

Emergenza siccità, a Imperia processione e preghiere per invocare la pioggia. Don Alessandro: "Chiediamo a Dio che ci offra questo bene che ci serve anche per elevare lo spirito"

L'iniziativa, organizzata dalla parrocchia della Basilica di San Giovanni Battista di Oneglia, si svolgerà venerdì alle 7 e prevede prima la Supplica ai Defunti, affinché intercedano e accolgano la richiesta di pioggia, e poi la Messa in Basilica

Emergenza siccità, a Imperia processione e preghiere per invocare la pioggia. Don Alessandro: "Chiediamo a Dio che ci offra questo bene che ci serve anche per elevare lo spirito"

Da oltre due mesi, a parte qualche piccola parentesi ininfluente per far rientrare l'emergenza, nella nostra Regione non piove e adesso non resta che pregare. Venerdì prossimo la parrocchia della Basilica di San Giovanni Battista di Oneglia, nell'imperiese, ha organizzato una processione di supplica. 

L'appuntamento è alle sette del mattino per la processione penitenziale e si partirà della Basilica di San Giovanni dove i fedeli reciteranno il Santo Rosario alle Anime dei Defunti affinchè intercedano e accolgano la richiesta di pioggia. Alle 8 poi, si terrà la Messa in Basilica.

"Il caldo e la siccità non mollano la presa e attanagliano l'Italia come una morsa, spiegano dalla parrocchia per evidenziare l'importanza dell'iniziativa. Non piove da troppo tempo e la preoccupazione cresce di giorno in giorno. Le notizie che circolano ormai da settimane relativamente alla scarsità di piogge e di risorse idriche non sono ancora finite. Per questo c'è chi ha deciso di rispolverare un'antica tradizione propiziatoria - le rogazioni - per la buona riuscita delle seminagioni e di rivolgersi al Signore per chiedere una pioggia ristoratrice. Vengono fatte le processioni per riprendere le rogazioni e per richiamare, tra preghiere e atti di penitenza, quella pioggia che manca da mesi. Il gruppo di fedeli - composto da donne, uomini, giovani, anziani e famiglie - si riunisce davanti alla chiesa parrocchiale e da lì percorre in processione le vie del quartiere". 

Promotore dell'iniziativa è il parroco Don Alessandro Ferrua il quale, dice al nostro giornale che "la stessa l'ho introdotta perché c’è una grave necessità di acqua. La Chiesa ha sempre fatto queste processioni per invocare a Dio una stagione clemente e favorevole e soprattutto affinchè scenda la pioggia. Sono mesi che non piove. Da Dio noi prendiamo tutto e chiediamo che ci offra questo bene materiale che ci serve anche per elevare lo spirito. I beni della terra servono all’uomo per ringraziare il Signore e lodarlo, tutto infatti proviene da lui. Oggi purtroppo si prega poco e questa iniziativa può sembrare una novità, ma in realtà è una tradizione che si è sempre tenuta".

"Di solito si benedivano le campagne e le olive, conclude Don Alessandro Ferrua, era una tradizione questa legata alla società agricola, ma adesso più che mai siamo tutti legati alla terra ed è per questo che invito la cittadinanza a partecipare. Tutti sono i benvenuti e chi vuole sposare questa causa importante si può quindi unire alla nostra preghiera".

Angela Panzera

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