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Economia | 24 novembre 2022, 14:41

La Norvegia è destinata a diventare la nuova Silicon Valley europea?

La Norvegia è uno dei paesi europei che offre una varietà di bellezze paesaggistiche uniche nel loro genere

La Norvegia è destinata a diventare la nuova Silicon Valley europea?

La Norvegia è uno dei paesi europei che offre una varietà di bellezze paesaggistiche uniche nel loro genere. La magnificente aurora boreale, le imponenti montagne, gli splendidi ghiacciai e i fiordi che caratterizzano tutta l’area costiera sono alcune delle tante attrazioni naturali che vi spingono turisti da ogni parte del mondo. Eppure molti trascurano il fatto che il paese scandinavo è anche uno dei primi al mondo per quel che riguarda l’innovazione tecnologica e la realizzazione di startup di successo.

Basta pensare al fatto che in Norvegia sono stati realizzati alcuni dei migliori casino online e molte aziende basate sul mondo digitale piuttosto popolari. È chiaro, infatti, che qui esiste una cultura dell’innovazione e dell’impresa che non ha eguali in tutta Europa, senza contare l’elevato livello di istruzione di cui può vantarsi senza esagerare. Insomma, se la Scandinavia in generale può essere considerata il paradiso delle start-up e dell’innovazione, la Norvegia senza dubbio è la sua punta di diamante, e ambisce a diventare una nuova Silicon Valley tutta Europea.

Una delle economie più forti al mondo

Rispetto a quanto avviene in Italia, avviare un’attività imprenditoriale in Norvegia è in realtà molto semplice. L’economia del paese è infatti una delle più forti al mondo e qui, da sempre, il governo ha dato un notevole rilievo allo sviluppo della conoscenza, all’innovazione tecnologica e ha cercato di incoraggiare il mondo dell’imprenditoria attraverso varie modalità.

Tanto per fare un esempio, esistono molti meno ostacoli burocratici rispetto all’Italia. Chiunque voglia avviare un’impresa nel paese scandinavo dovrà semplicemente registrare la propria residenza e acquisire un numero personale identificativo, chiamato fødselsnummer.
La Norvegia è, infatti, leader mondiale nel settore del petrolio, del gas e svolge un ruolo fondamentale per quel che riguarda il mercato marittimo.

Oslo capitale delle startup

Se l’intera Norvegia può, quindi, vantare un’economia solida e proiettata verso l’innovazione e il futuro, la capitale Oslo si configura certamente come terreno fertile per la realizzazione di startup e per l’incubazione di progetti innovativi. Da poco meno di 10 anni, infatti, l’ecosistema di startup della capitale è letteralmente decollato, grazie soprattutto alla nascita di nuovi laboratori e spazi di coworking, all’inserimento di programmi universitari mirati a formare nuovi imprenditori e ad un aumento progressivo di capitali attratti.

Brillano, in particolare, i settori legati allo sviluppo di energie rinnovabili, alla mobilità sostenibile e al mondo immobiliare. Come già detto, il governo norvegese incentiva molto la nascita di nuove imprese all’interno del proprio territorio. Ad Oslo questo fenomeno si presenta in modo ancora più accentuato, tanto che gli imprenditori di nuove aziende nella capitale sono celebrati quasi come eroi. Il settore pubblico e quello privato, inoltre, sono gestiti in un clima di assoluta collaborazione con l’ambizione di una coesistenza perfettamente equilibrata.

La nuova Silicon Valley europea?

Non c’è dubbio che la Norvegia sia destinata a diventare uno dei poli mondiali per l’innovazione tecnologica e per l’incubazione di nuove idee produttive. Potremmo, anzi, già definire il paese scandinavo come una vera e propria Silicon Valley europea, con le competenze adatte a raccogliere startup valide e immettere queste nel mondo dell’industria.
Spotify, è un esempio piuttosto illuminante della tendenza all’innovazione propria della Scandinavia. La piattaforma svedese, infatti, è nata nel 2006 e ha avuto modo in pochissimi anni di raccogliere capitali esorbitanti da investitori in tutto il mondo.

L’idea di realizzare un’applicazione in cui chiunque possa usufruire in qualunque momento di vasti cataloghi di musica in streaming è stata senza dubbio vincente. Al momento l’azienda rappresenta un punto di riferimento in tutto il mondo, e la piattaforma è utilizzata al momento da circa 420 milioni di utenti attivi. Spotify, insomma, rappresenta una delle tantissime aziende che nascono tra i fiordi norvegesi e che vengono lanciate in tutto il mondo, convincendo senza troppe difficoltà gli investitori statunitensi ed europei.

Il ruolo del governo

Come già abbiamo anticipato, il governo norvegese (e quello scandinavo in generale) tiene molto alla formazione di una classe di imprenditori sempre più fantasiosa e dotata di coraggio. Ma quali sono state le politiche messe in atto per favorire un'imprenditoria tanto fiorente? Tanto per cominciare, il successo delle aziende norvegesi deriva soprattutto dal fatto che le risorse naturali e finanziarie vengono gestite sapientemente dal governo.

Il paese, infatti, godono del vantaggio fornito dai giacimenti petroliferi e di gas collocati in varie zone del proprio territorio. L’esportazione di questi prodotti legati all’industria energetica, in combinazione con quella dei prodotti marittimi, fa della Norvegia una delle economie più solide al mondo.

 Gli enti governativi, dunque, sono stati in grado di gestire le entrate derivanti da tali risorse per finanziare la realizzazione di programmi universitari e per investire nell’istruzione pubblica. Sono state, inoltre, messe in atto specifiche politiche di sostegno per la creazione di nuove aziende. Parliamo di importanti incentivi economici, sgravi fiscali e anche dell’istituzione di nuovi fondi per consentire la realizzazione di startup in modo completamente gratuito.

Un esempio per l’Italia

Guardare ai successi dei nostri cugini europei nel campo dell’innovazione può farci riflettere parecchio. Certo, anche l’Italia si sta dando molto da fare negli ultimi anni per quanto riguarda l’incubazione e il finanziamento di nuove startup innovative. Eppure il governo non sembra facilitare il ruolo degli imprenditori, applicando tasse piuttosto elevate e ostacolando in ogni modo il lavoro dei creativi mediante una folle burocrazia.
Inoltre il governo del nostro Paese non sempre è in grado di amministrare nella maniera corretta il denaro pubblico, e all’interno dei palazzi del potere sono piuttosto frequenti fenomeni di corruzione e abusivismo. Sappiamo benissimo quale sia il potenziale del nostro paese, e dobbiamo necessariamente prendere spunto dai paesi nordeuropei per costruire un’industria innovativa e tecnologica che possa collaborare e competere con il resto del mondo.

Confidiamo nell’azione della nuova amministrazione governativa per la realizzazione di appositi piani e programmi universitari. Questo darà modo di formare una nuova classe di imprenditori qualificata nei settori più disparati, ma soprattutto fantasiosa, proiettata verso il futuro del commercio globale.

Richy Garino

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