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Politica | 20 luglio 2023, 11:20

Da domani a Cesena la due giorni di "Energia popolare" di Stefano Bonaccini. Sicuro solo Arboscello

L'area del Pd che ha sostenuto Stefano Bonaccini alle primarie si riunisce in una due giorni per riunire le varie anime che lo hanno sostenuto alle primarie e che cerca un punto di riferimento all'interno del partito

Da domani a Cesena la due giorni di "Energia popolare" di Stefano Bonaccini. Sicuro solo Arboscello

I sostenitori di Stefano Bonaccini si contano per l'incontro di Cesena, in programma domani, 21 luglio e sabato 22. Ci sarebbe soltanto il consigliere regionale Roberto Arboscello, per ora, tra i politici del Savonese all'incontro organizzato dal presidente dell'Emilia Romagna. "Energia popolare" è la riunione che il presidente del Pd ha convocato, a Cesena per "contare" gli appartenenti alla sua area (una volta si diceva corrente ma il termine è stato bandito Elly Schlein). Avrebbe dato forfait per motivi personali la consigliera Alessandra Gemelli ed è in forse il sindaco di Cisano sul Neva e vice presidente della Provincia Massimo Niero.

“L'idea è di andare ma ci sono alcune questioni che mi trattengono sul territorio- spiega Massimo Niero – La mia collocazione è quella di Bonaccini e sono stato uno dei due promotori a livello provinciale della sua mozione. E' ovvio che sono uomo di partito e il mio segretario è Elly è Schlein, ma sono contento che Stefano Bonaccini riunisca un po' quell'area che ha bisogno di avere un punto di riferimento nel Pd”. Sicura la presenza di Arboscello.

“Vado con spirito da osservatore e non rinnego la mia scelta fatta al congresso – dichiara Roberto Arboscello - perché resto convinto che Bonaccini fosse la scelta migliore. Tra l'altro è stato il candidato votato dai circoli, ma ha perso nelle primarie aperte. Vado per vedere se c'è veramente l'intenzione di strutturare un'area politica nel partito che esca dalle logiche delle aree, cosa possibile con un Bonaccini federatore in grado di riunire le varie anime che lo hanno sostenuto, forze eterogenee dai cattolici alla base riformista alla componente di Fassina e che devono essere federate. E' un lavoro immane e credo che sia necessario. Bisogna veder ese Bonaccini ne ha la voglia e la forza, ma se ha organizzato questo incontro credo che la volontà ci sia. Sul territorio del savonese tutti quelli che lo hanno sostenuto sono rimasti su quella linea , non come in altri territori dove alcuni si sono sfilati”.

Elena Romanato

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