In occasione della Giornata Mondiale del Rene, in programma il prossimo giovedì 13 marzo, il Ministero della Salute, in collaborazione con la Società Italiana di Nefrologia (SIN), le Associazioni di pazienti e le Istituzioni sanitarie, lancia una campagna di sensibilizzazione nazionale sulla malattia renale cronica (MRC).
La MRC è una condizione di alterata funzione renale che colpisce circa il 10% della popolazione mondiale (in Italia circa il 7%). Spesso, nelle fasi iniziali, non dà sintomi, ed è per questo che è davvero importante fare controlli regolari, soprattutto in presenza di fattori di rischio che sono: ipertensione arteriosa, diabete mellito, malattia cardiovascolare, obesità, familiarità per malattia renale.
Con l'invecchiamento della popolazione, la MRC è in aumento e si prevede che entro il 2040 sarà la quinta causa di morte nel mondo.
La prevenzione di questa malattia può comportare significativi benefici per la salute dei reni, soprattutto quando la condizione viene diagnosticata precocemente e gestita adeguatamente. Una corretta gestione della MRC, infatti, può rallentare la progressione verso la malattia renale terminale e ridurre il rischio di complicazioni cardiovascolari.
A tal proposito, i nefrologi raccomandano alcune pratiche quotidiane, come camminate regolari, una dieta a basso contenuto di grassi, il monitoraggio dei livelli di zucchero nel sangue e della pressione arteriosa, nonché il mantenimento di un adeguato apporto di liquidi e la programmazione di controlli periodici. È altresì fondamentale evitare il fumo e l'assunzione di farmaci potenzialmente nefrotossici come gli antinfiammatori senza una precisa indicazione medica.
Anche quest’anno, il reparto di Nefrologia dell’Asl2 sarà in prima linea nelle attività di sensibilizzazione e prevenzione in occasione della Giornata Mondiale del Rene. In particolare, l’ospedale di Savona ospiterà l'iniziativa "Porte aperte in Nefrologia", offrendo un'opportunità di screening gratuito per la popolazione. L'incontro si terrà giovedì 13 marzo dalle ore 9:00 alle ore 13:00, durante il quale il personale sanitario sarà a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e offrire un primo screening, che includerà la misurazione della pressione arteriosa e un esame delle urine. Coloro che risultassero positivi saranno invitati a sottoporsi a ulteriori controlli nefrologici.
“Attualmente negli ospedali di Savona, Cairo e Albenga - riferisce la dottoressa Monica Repetto, Direttore sostituto della S.C. Nefrologia e Dialisi - il nostro personale medico e infermieristico si prende cura di oltre 500 pazienti e delle loro famiglie durante questo difficile percorso: 180 sono attualmente in emodialisi, 40 in dialisi peritoneale e 120 hanno ricevuto un trapianto, oltre a più di 200 pazienti con malattia renale cronica in stadi avanzati”.
L’iniziativa rappresenta un'opportunità preziosa per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle malattie renali, fondamentali per contrastare l’evoluzione della MRC e per migliorare la qualità della vita dei pazienti.
Obiettivi della Giornata Mondiale del Rene 2025
La Giornata Mondiale del Rene 2025 si propone di accendere i riflettori sulla crescente incidenza della Malattia Renale Cronica (MRC) e sull’importanza di una diagnosi precoce, affinché sia possibile intervenire tempestivamente e limitare le conseguenze della patologia. Un altro obiettivo fondamentale è la promozione di stili di vita sani, incoraggiando la popolazione a modificare quei fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo della malattia, come il fumo, l'abuso di alcol, un'alimentazione non equilibrata e la sedentarietà.
L’informazione gioca un ruolo essenziale anche nella conoscenza dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA), per garantire un approccio multidisciplinare e omogeneo su tutto il territorio nazionale. A ciò si affianca l’impegno per assicurare un accesso equo alle cure, con particolare attenzione ai trattamenti sostitutivi della funzione renale, come la dialisi e il trapianto, affinché tutti i pazienti possano ricevere le terapie necessarie senza disparità.
Infine, viene posta l’attenzione sull’importanza della donazione di organi, un gesto di solidarietà che può aumentare le opportunità di trapianto e offrire una migliore qualità di vita a chi è affetto da insufficienza renale terminale.














