Sarà che le isole ecologiche in centro si sono ridotte da 55 a 28, sarà che i savonesi si devono abituare, e magari c'è anche chi non ha ancora ritirato la tessera, sarà che ci sono degli incivili, ma il primo giorno delle isole ecologiche, lunedì 12, con i cassonetti intelligenti con apertura a scheda non è partito bene.
Il primo giorno del nuovo sistema di raccolta differenziata nel centro cittadino di Savona è stato complicato e i cassonetti intelligenti con apertura a scheda non hanno retto in tutte le postazioni all’impatto della prima giornata, coincisa peraltro con il giorno di mercato.
Le isole ecologiche, recentemente ridotte da 55 a 28, per gestire il flusso di rifiuti, con il risultato che già nel pomeriggio numerosi cassonetti – in particolare quelli dedicati alla carta e alla plastica – erano completamente pieni. I cittadini si sono così trovati di fronte a una scelta obbligata: riportare i rifiuti a casa o lasciarli a terra, accanto ai contenitori ormai colmi. In molti hanno optato per la seconda opzione.
Sea-S, l’azienda incaricata della raccolta, è intervenuta con i propri mezzi già nella prima serata per svuotare i cassonetti, con il giro di raccolta avviato intorno alle 20.
Insomma il nuovo sistema punta ad un miglioramento della raccolta differenziata, ma le criticità di ieri andranno affrontate rapidamente, insieme alla gestione di bidoni condominiali e mastelli che molti savonesi non vogliono, mentre per le telecamere sui cassonetti che dovrebbero cogliere "furbetti" che abbandonano rifiuti, compresi quelli ingombranti, dalle isole ecologiche non si sono ancora viste.



















