Domenica 1 giugno, alle ore 21 presso il Teatro all'aperto a Celle Ligure, grazie al patrocinio del Comune di Celle Ligure e della Provincia di Savona, andrà in scena lo spettacolo "Prima del temporale" promosso dalla Sezione Aned Savona - Imperia, in occasione delle Celebrazioni per la festa della Repubblica.
Prima del temporale debuttò il 27 gennaio 2011, Giorno della Memoria, presso la Cantina Teatrale dei Cattivi Maestri, a Savona, dopo uno stupefacente lavoro preparatorio fra Annapaola Bardeloni, adattatrice dei testi e regista, e un gruppo di motivatissimi attori che si era “votato” a portare in scena un lavoro impegnativo ma di straordinaria forza espressiva, che sembrava ferocemente necessario nella contingenza storica del momento. Chi scrive era assistente alla regia e aveva prestato la propria voce incisa per alcuni dei fondamentali, intensissimi effetti sonori ideati da Marco Delpiazzo.
Passato quasi un quindicennio, se lo spettacolo era allora necessario oggi sembra indispensabile, per due ragioni. Primo: due presenze essenziali di allora, Annapaola Bardeloni stessa e Sarah Siter, non sono più fra noi, ma rivivere il lavoro svolto fa sì che siano sempre con noi. Secondo: se all’epoca il contesto politico e civile pareva brutto, quello di oggi inquieta ancora di più. Ma non bisogna disperare, bisogna impegnarsi: e si è così creato un felice rapporto fra la compagnia Seinscena e l’Aned. Tanto Annapaola quanto Sarah avevano infatti, in tempi e modi diversi, collaborato con l’associazione degli ex deportati nei campi nazisti, lasciando un profondo ricordo e un senso di autentica gratitudine. Nella doppia veste di dirigente Aned e partecipante all’attività dei Seinscena, sempre chi scrive ha proposto dunque, tra le manifestazioni per gli ottant’anni della Liberazione sul territorio savonese, di tornare a Prima del temporale; e ambo le parti in causa hanno risposto con entusiasmo.
Con un cast parzialmente rinnovato (ma dei primi interpreti non più presenti dal vivo restano le voci registrate), con una regia ripresa nei limiti delle nostre possibilità, riecco dunque l’ampia selezione di episodi da Terrore e miseria del Terzo Reich, dramma a quadri che Brecht, esule dalla Germania nazista, scrisse fra il 1935 e il ‘38 per denunciare l’orrore della vita quotidiana sotto la dittatura: violenza, discriminazione, deportazione, inganno, paura, fanatismo, ingenuità, inconsapevolezza e sospetto sono protagonisti di una galleria degli orrori, un susseguirsi di episodi spesso brevi, talora brevissimi, che lasciano sgomenti al pensiero di quanto fosse già noto ben prima dello scoppio della guerra. Accanto alle parole di Brecht, quelle di Helga Schneider, figlia abbandonata da una madre fanatica hitleriana, che racconta in toni commossi l’Operazione T4, lo sterminio generalizzato dei disabili psichici e degli affetti da malattie genetiche che il Terzo Reich realizzò dal 1938 al 1941, con centro principale il Castello di Hartheim.
Nell’oscillare fra l’impostazione epica e sardonicamente distaccata delle scene brechtiane e il coinvolgimento emotivo di quelle della Schneider, il copione elaborato da Annapaola e la sua lucidissima messinscena, giocata sui contrasti buio/luce, sull’invadenza di suoni esterni nella vita di ogni giorno, sulla costrizione della presenza fisica nel contatto fra interpreti e pubblico, dipingono un ritratto eccezionale della barbarie umana; ma possono anche essere (e lo si comprenderà bene in certi momenti) la leva su cui fare forza per uno scatto etico che quella stessa barbarie rende inevitabile.















