Il Coordinamento No Rigassificatore, che ricomprende oltre 50 soggetti, tra associazioni e partiti, sia a livello locale che nazionale, procede nella lotta per impedire la presenza della nave rigassificatrice nella rada di Vado Ligure: "Il rischio, infatti, che l’ex Golar Tundra, ora Italis LNG, venga effettivamente collocata a pochissime miglia dalle nostre coste e dall’Area Marina Protetta di Bergeggi è tutt’altro che scongiurato. Tutto tace, ma questo non significa affatto che il procedimento si sia arenato".
"Un ruolo di estrema importanza nel procedimento è detenuto dalla Regione Liguria; ma, nonostante le prese di posizione unitarie in Consiglio regionale e i vari proclami da parte dello stesso presidente Bucci, nessun atto concreto e vincolante è stato approvato - aggiungono dal Coordinamento No Rigassificatore - Abbiamo sollecitato la Giunta Regionale, attraverso tutti i gruppi consiliari, a deliberare il diniego dell’intesa con lo Stato, che autorevoli esperti continuano a ritenere, nonostante le recenti norme in materia, indispensabile per poter procedere al trasferimento della Italis LNG sulle coste savonesi".
"Una delibera con la quale la Regione Liguria attesti la contrarietà a questo progetto risulta, infatti, indispensabile: le parole, senza fatti concreti, contano ben poco".
"Chiediamo a tutte le forze sociali e politiche del nostro territorio, e alle Amministrazioni locali, di non abbassare la guardia e di continuare a lottare, assieme a noi, nell’opporsi a questo progetto assurdo, che né da un punto di vista energetico ed economico, né — tanto meno — dal punto di vista ambientale, ha ragione d’essere realizzato".
"A breve realizzeremo nuove iniziative per tenere alta questa lotta e, già da ora, invitiamo la cittadinanza, che in questi anni si è dimostrata particolarmente attenta e attiva, a partecipare per dimostrare, ancora una volta, la coesione del nostro territorio contro questo progetto mostro", concludono.














