Ha ufficialmente preso il via anche a Finale Ligure il percorso di applicazione della Direttiva Bolkestein. Nei giorni scorsi la Giunta Berlangieri ha dato il via libera al percorso che porterà ai nuovi bandi per le concessioni demaniali marittime a uso turistico, ricreativo e sportivo.
L’atto di indirizzo, varato lo scorso 21 maggio, rappresenta il passaggio preliminare necessario per consentire agli uffici competenti di predisporre i bandi di gara, la cui attivazione è prevista tra la fine del mese di maggio e i primi giorni del mese di giugno.
La procedura si inserisce nel quadro delle norme nazionali sulle concessioni, per il quale il Comune finalese ha scelto di non procedere con un unico bando generale, ma di suddividere le concessioni in tre diverse categorie, che saranno oggetto di altrettante procedure pubbliche pubblicate in successione.
La prima riguarderà in particolare gli stabilimenti balneari e le strutture direttamente collegate alla balneazione. La seconda sarà invece dedicata a chioschi, attività ludico-ricreative e strutture “miste”, cioè collocate in parte su area demaniale e in parte su suolo pubblico comunale. La terza categoria comprenderà infine ristoranti, attività di somministrazione, strutture ricettive o sportive e sale da ballo.
Uno dei punti centrali dell’atto approvato dalla Giunta riguarda il limite alle concentrazioni sul litorale cittadino. Per evitare che più concessioni finiscano nelle mani dello stesso soggetto, il documento stabilisce che nessun operatore potrà essere titolare o contitolare, in qualsiasi forma, di più di una concessione nel territorio comunale di Finale Ligure. Di conseguenza, ogni concorrente potrà partecipare, direttamente o indirettamente, a una sola procedura e per un solo lotto.
Una volta che i bandi saranno pubblicati sui canali ufficiali con un dettaglio delle regole che sarà reso noto successivamente, gli interessati avranno 30 giorni di tempo per presentare domanda e depositare tutta la documentazione richiesta.
Le assegnazioni saranno decise sulla base di schede di valutazione, con un punteggio massimo complessivo di 100 punti. La durata delle nuove concessioni non sarà uguale per tutti: la normativa prevede un periodo compreso tra un minimo di 5 e un massimo di 20 anni. A incidere sulla durata sarà il piano economico-finanziario presentato da ciascun partecipante.














