Una delle passeggiate urbane più suggestive tra quelle proposte dal calendario dei Trekking urbani della Città di Savona è in programma per martedì 13 settembre. L’iniziativa, intitolata "La famiglia De Mari oltre la collina della Madonna degli Angeli", sarà guidata da Giovanni Gallotti in collaborazione con Storia Patria, con la partecipazione dell’Associazione GPN 2010 e del gruppo Facebook Savona da scoprire. Il ritrovo è fissato alle 15.30 in piazza Mameli, presso il monumento ai Caduti, da dove prenderà avvio un percorso che intreccia memoria storica, urbanistica e testimonianze architettoniche.
I De Mari, antica famiglia savonese, furono proprietari della collina su cui oggi sorge il complesso della Madonna degli Angeli, ma il loro ruolo andò ben oltre il semplice possesso fondiario: essi furono protagonisti della nascita della Savona ottocentesca. Con la cosiddetta “Variante Corsi” del 1865 al primo Piano Regolatore del 1856, gran parte dei terreni di famiglia vennero coinvolti nella trasformazione urbana che portò alla creazione dei nuovi quartieri tra l’attuale piazza Mameli, piazza del Popolo e via Paleocapa. Le trattative tra il Comune e i De Mari aprirono la strada a un processo di lottizzazione che, con la vendita progressiva di appezzamenti più piccoli, ridisegnò il volto della città.
Nonostante le profonde trasformazioni avvenute nel corso dei decenni, restano ancora oggi importanti segni della presenza dei De Mari. Sino al primo dopoguerra, intorno alla villa di famiglia in via dei Mille, si estendeva un vasto parco con alberi secolari. E proprio nel cuore della città, all’angolo tra via Paleocapa e corso Italia, si può ancora ammirare il palazzo De Mari, edificato nel 1865, che testimonia la stagione di rinnovamento urbanistico di Savona.
La passeggiata offrirà dunque non solo l’opportunità di conoscere più da vicino una delle famiglie che hanno segnato la storia cittadina, ma anche di rileggere il paesaggio urbano attraverso le trasformazioni che hanno portato Savona ad assumere l’aspetto che conosciamo oggi.














