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Attualità | 11 novembre 2025, 09:05

Ppi di Albenga, numeri in crescita e servizio h24 stabile, il sindaco: "Funziona bene, prestazioni di grande qualità"

La direttrice sanitaria di Asl2 Bruna Rebagliati: "Rappresenta una struttura fondamentale nella rete dell’emergenza aziendale"

Ppi di Albenga, numeri in crescita e servizio h24 stabile, il sindaco: "Funziona bene, prestazioni di grande qualità"

Cresce l’attività del Punto di Primo Intervento (Ppi) dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, che conferma il suo ruolo di presidio sanitario strategico per il Ponente savonese. Gli accessi sono in aumento rispetto all’estate scorsa, segno di un servizio ormai consolidato e necessario alla cittadinanza. "Il bilancio è molto positivo – spiega il sindaco Riccardo Tomatis –: dall’inizio dell’anno, il Ppi ha registrato circa 13.500 accessi, un numero significativo se si considera che fino a metà luglio il presidio era aperto solo 12 ore al giorno. Proiettando il dato, entro fine anno potremmo superare i 15mila accessi. È la conferma di un servizio che funziona bene, con prestazioni puntuali e di qualità, apprezzate dai cittadini".

La riattivazione h24 del Ppi, avvenuta a luglio 2023 con operatività h12 e stabilizzata dallo scorso settembre h24, dopo una sperimentazione estiva, ha restituito al territorio un presidio stabile nella rete dell’emergenza-urgenza del Ponente savonese. Il servizio è oggi parte integrante del Dipartimento di Emergenza e lavora in stretta collaborazione con il 118 e con il Dea di II livello dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Qui vengono gestiti e stabilizzati i pazienti con patologie minori, evitando molti accessi impropri al Pronto soccorso di Pietra.

Il mantenimento dell’attività h24 è possibile grazie a misure organizzative straordinarie, che comprendono:

Prestazioni aggiuntive del personale medico e infermieristico,

Collaborazioni con altre aziende sanitarie liguri e limitrofe,

Progetti dedicati con personale formato in area emergenza,

Procedure concorsuali per potenziare la dotazione organica.

Questo modello, sostenuto da un importante impegno organizzativo ed economico, consente di mantenere la piena operatività del servizio senza compromettere gli standard assistenziali degli altri presidi ospedalieri. La copertura dei turni h24 richiede un fabbisogno aggiuntivo di circa 3 medici, 6 infermieri, 3 operatori socio-sanitari e 3 tecnici di radiologia.

"Il Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Albenga – dichiara la Direttrice Sanitaria di Asl 2, dottoressa Bruna Rebagliati – rappresenta una struttura fondamentale nella rete dell’emergenza aziendale. Garantisce la piena continuità del servizio sulle 24 ore grazie a un significativo sforzo organizzativo e alla disponibilità degli operatori, vera risorsa del sistema. Il Ppi è un presidio essenziale per l’integrazione della rete dell’emergenza-urgenza, in stretta sinergia con il Dea di Santa Corona e la Centrale Operativa 118. L’impegno dell’Azienda resta quello di assicurare un servizio efficiente, appropriato e sostenibile, in coerenza con le indicazioni regionali e le esigenze della cittadinanza". 

Il primo cittadino ingauno sottolinea anche l’importanza di una maggiore informazione ai cittadini: "Occorre lavorare sull’informazione, perché i cittadini comprendano meglio che tipo di casi vengono trattati ad Albenga. È importante sviluppare questa consapevolezza, per migliorare l’efficacia del servizio e l’appropriatezza degli accessi".

"Con il tempo – aggiunge Tomatis –, sono certo che la conoscenza del servizio crescerà e gli accessi notturni aumenteranno ulteriormente. Il personale medico e infermieristico lavora con grande impegno e professionalità: Albenga oggi può contare su un presidio davvero di valore".

Resta aperta la questione dei mezzi di soccorso: le ambulanze, infatti, difficilmente vengono indirizzate al Ppi ingauno, e la maggior parte dei pazienti continua ad arrivare in autopresentazione.

Maria Gramaglia

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