L’accordo siglato a livello nazionale tra Coldiretti e ANCI rappresenta un passaggio strategico per rafforzare il ruolo dell’agricoltura come leva di sviluppo locale, coesione sociale e valorizzazione dei territori. Un’intesa che trova nella Liguria un terreno particolarmente significativo, per le sue specificità produttive, ambientali e sociali.
“Questo protocollo dimostra che la collaborazione tra Comuni e mondo agricolo non è solo possibile, ma necessaria”, commentano Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria e Bruno Rivarossa, Delegato Confederale. “In una regione fragile e straordinaria come la Liguria, l’agricoltura è presidio del territorio, tutela ambientale e identità culturale. I sindaci sono interlocutori fondamentali perché conoscono i bisogni reali delle comunità e possono tradurre questo accordo in azioni concrete a favore delle imprese e dei cittadini”.
Uno dei temi centrali riguarda la TARI, su cui Coldiretti Liguria chiede da tempo maggiore chiarezza e uniformità applicativa. È fondamentale evitare interpretazioni disomogenee che penalizzano le aziende agricole. Una corretta applicazione delle norme consente di ridurre i contenziosi, migliorare i servizi e ristabilire un rapporto di fiducia tra imprese e amministrazioni locali. “La pubblica amministrazione deve essere un alleato, non un ostacolo,” aggiungono.
L’accordo apre prospettive importanti anche su educazione alimentare e mense scolastiche, temi particolarmente sentiti in Liguria. “Portare i prodotti locali e stagionali nelle mense significa investire sulla salute dei bambini, sostenere le imprese agricole e trasmettere il valore della biodiversità ligure,” aggiunge Boeri.
Grande attenzione anche al turismo rurale e alle aree interne, dalla montagna all’entroterra collinare, spesso colpite da spopolamento. Enoturismo, oleoturismo e agriturismo rappresentano strumenti concreti per creare reddito, occupazione e inclusione sociale, anche attraverso progetti legati alla disabilità e ai servizi sociali.
“Recuperare fabbricati rurali, valorizzare terreni abbandonati e sostenere i giovani che vogliono investire in agricoltura è una sfida decisiva per il futuro della Liguria”, concludono Boeri e Rivarossa. “Questo accordo può diventare un modello di riferimento anche a livello regionale, capace di coniugare sviluppo economico, tutela del territorio e coesione sociale”.













