“Se da una parte la Regione Liguria propone di realizzare un inceneritore in Val Bormida, sottolineando l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili, dall’altra non dà alcuna risposta a chi chiede chiarezza su uno dei tanti problemi concreti del nostro territorio: la presenza di ceneri provenienti dall’inceneritore di Torino, stoccate irregolarmente in quantità che superano i limiti autorizzati”.
Ad affermarlo è il Coordinamento No Inceneritore in Val Bormida, che aggiunge: “La vicenda è attualmente oggetto di un procedimento penale presso il Tribunale di Genova, e la Regione stessa è parte interessata nel fascicolo. Nonostante ciò, non ha fornito risposta alle richieste di chiarimenti presentate tramite interrogazione regionale”.
“Rimangono aperte domande cruciali: intende la Regione costituirsi parte civile nel processo? Quali controlli ambientali sono previsti sul sito? Quali misure saranno adottate per tutelare il territorio e i residenti? Qual è il cronoprogramma per la bonifica?”.
“Una comunità già affaticata da anni di problematiche ambientali merita trasparenza e azioni concrete! È assurdo che ci propongano nuovi impianti senza avere affrontato responsabilmente le criticità esistenti”, conclude il Coordinamento No Inceneritore in Val Bormida. “I cittadini valligiani hanno il diritto di vivere in un territorio rispettato e tutelato e continueranno a fare emergere, in tutte le sedi, queste situazioni inaccettabili”.














