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Cronaca | 28 aprile 2026, 10:37

Derubati del materiale da gara a Finale, lieto fine a metà per il Valtellina Sub: recuperata parte della refurtiva

La squadra viaggiava verso una trasferta quando, durante la sosta in riviera, malintenzionati hanno scassinato i mezzi. I carabinieri ritrovano abbigliamento e attrezzatura, non i dispositivi elettronici

L’amarezza resta tanta per il gesto, e il danno pure in larghissima parte. Il finale è però stato un po’ più lieve per i giovani atleti del Valtellina Sub di Sondrio, vittime di un gesto inqualificabile durante la loro trasferta dello scorso fine settimana in riviera.

I carabinieri della stazione di Finale Ligure hanno infatti ritrovato buona parte del materiale sportivo che era stato rubato dai mezzi della squadra, parcheggiati nell’area di sosta dell’ex Piaggio, nella giornata di sabato scorso (25 aprile, ndr) mentre il gruppo composto dagli atleti e lo staff si trovava in riviera in sosta prima di una gara.

In pochi minuti i ladri avevano portato via borse sportive, costumi da gara, pinne, asciugamani, vestiti ed effetti personali dei cinque ragazzi in viaggio, rischiando di compromettere la trasferta e mesi di preparazione. A lanciare l’appello sui social, dopo aver denunciato l’accaduto alla stazione finalese dell’Arma, era così stato l’allenatore Jacopo Grossi, spiegando che comunque il percorso del team andava avanti dopo aver ricomprato il materiale necessario.

Scattate immediatamente le ricerche da parte dei militari, nella serata di sabato buona parte del materiale sportivo è stato rinvenuto abbandonato in un incavo a bordo strada dell’Aurelia, ben nascosto, ma senza i dispositivi elettronici sottratti durante il colpo: due computer portatili, un iPad e un tablet.

A raccontare l’esito della vicenda è stato lo stesso coach: «Ringrazio tutti per i messaggi e per la vicinanza mostrata a nome mio e di tutta la squadra. Ringrazio anche i carabinieri di Finale. Resta il danno economico e morale, ma almeno i ragazzi hanno riottenuto il loro materiale e sono pronti ad affrontare le prossime competizioni».

Insomma, un danno economico senz’altro rilevante e anche un bel colpo al morale che non cancella però il sollievo per il recupero del materiale e per la mobilitazione e il sostegno ricevuto dai tanti che avevano appreso della vicenda. Ovviamente mentre rimane aperta la caccia ai responsabili del furto.

Mattia Pastorino

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