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Agricoltura | 18 maggio 2026, 12:15

Tari, Coldiretti Savona: "Chiarito il no ai rifiuti speciali agricoli, ora servono regole uniformi nei Comuni"

L’associazione accoglie la nota sui rifiuti prodotti dalle imprese agricole: "Conferma le nostre battaglie, decisivo il riconoscimento del principio di equità per le aziende del territorio"

Tari, Coldiretti Savona: "Chiarito il no ai rifiuti speciali agricoli, ora servono regole uniformi nei Comuni"

Coldiretti Savona accoglie con favore la nota pubblicata da IFEL – la fondazione di ANCI che supporta i Comuni sulla fiscalità locale – in attuazione del protocollo d’intesa siglato tra Coldiretti e ANCI sul tema dell’applicazione della Tari alle imprese agricole.

Il documento chiarisce infatti che i rifiuti prodotti dalle imprese agricole, anche nell’ambito delle attività connesse, se classificati come rifiuti speciali, non devono essere assoggettati alla Tari, poiché smaltiti tramite gestori privati autorizzati e non attraverso il servizio pubblico comunale.

Una posizione che Coldiretti Savona considera particolarmente importante alla luce delle numerose criticità emerse negli ultimi anni sul territorio provinciale.

“Questo chiarimento conferma ciò che come Coldiretti Savona sosteniamo da tempo”, commenta Marcello Grenna, presidente di Coldiretti Savona. “In diversi Comuni della provincia abbiamo portato avanti una battaglia per difendere le imprese agricole da richieste Tari non coerenti con la normativa vigente. In alcuni casi siamo ancora coinvolti in contenziosi davanti alla Commissione Tributaria. La nota IFEL rappresenta quindi un passaggio significativo perché rafforza il principio secondo cui i rifiuti speciali agricoli, gestiti autonomamente attraverso operatori autorizzati, non possono essere tassati come rifiuti urbani”.

Il chiarimento assume un valore strategico per un territorio come quello savonese, caratterizzato da una forte presenza di aziende florovivaistiche, agricole multifunzionali e agrituristiche che già sostengono elevati costi di gestione.

“Nella provincia di Savona molte imprese agricole hanno investito negli anni per garantire il corretto smaltimento dei rifiuti speciali tramite circuiti autorizzati”, sottolinea Antonio Ciotta, direttore di Coldiretti Savona. “È quindi fondamentale che venga riconosciuto il principio di equità: non si può chiedere alle aziende di pagare un servizio comunale che di fatto non utilizzano. Ci auguriamo che questo documento possa aiutare ad aprire un confronto costruttivo con le amministrazioni locali e a superare situazioni che hanno generato incertezza e contenziosi”.

Nella nota, IFEL richiama inoltre l’orientamento europeo secondo cui i rifiuti devono essere classificati in base alla loro natura e non ai locali in cui vengono prodotti, contribuendo così a uniformare l’applicazione della normativa su tutto il territorio nazionale.

Coldiretti Savona auspica ora che anche i Comuni della provincia recepiscano rapidamente queste indicazioni, garantendo alle imprese agricole certezza normativa e un’applicazione omogenea della Tari.

Redazione

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