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Attualità | 19 maggio 2026, 11:19

Politiche abitative, a Savona un punto d’incontro tra chi cerca casa e i proprietari: nasce l’Agenzia Sociale per l’Abitare

L’obbiettivo è facilitare l’incontro tra chi è alla ricerca di un affitto e chi è disponibile a concederlo con canone concordato o moderato. Non solo in situazioni di emergenza

Savona rafforza le politiche abitative con un nuovo servizio comunale pensato per facilitare l’incontro tra chi è alla ricerca di una casa e i proprietari disponibili a mettere a disposizione alloggi sul libero mercato, da affittare a canone concordato o moderato. E’ stato attivata l’Agenzia Sociale per l’Abitare, progetto nato dalla collaborazione tra le diverse realtà locali impegnate nel settore che ha visto l’apertura di uno sportello in Municipio, aperto al pubblico il lunedì dalle 9 alle 11 e il giovedì dalle 15 alle 17.

L’obiettivo è promuovere un modello di accesso alla casa più inclusivo e sostenibile, intervenendo in una fascia di bisogno che non riguarda soltanto le situazioni di emergenza abitativa, ma anche persone e nuclei familiari che, pur avendo una propria autonomia economica, faticano a sostenere i costi del mercato privato. Il servizio è infatti rivolto a famiglie con ISEE annuo fino a 34mila euro e a singoli con ISEE fino a 40mila euro.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Savona e diversi enti del terzo settore: Fondazione Diocesana Comunità Servizi ETS, capofila dell’ATS ed ente gestore dei servizi caritativi diocesani, Fondazione L’Ancora ETS e le cooperative sociali Arcimedia, Progetto Città e Il Faggio.

Alla base del percorso c’è un lavoro avviato negli anni scorsi. “Il percorso è nato alcuni anni fa con il progetto 'Accoglienza che cura 2' del bando 'Territori inclusivi' di Compagnia di San Paolo, con il focus sui migranti, per sostenerli su diversi ambiti, tra cui quello prioritario dell'abitare - spiega l'assessore comunale a Welfare e Comunità Riccardo Viaggi - Quello della casa è un bisogno fortissimo nella nostra città e in tutta Italia e a cui gli enti pubblici devono dare una risposta.”

Il tema dei costi degli affitti resta centrale: “A Savona gli affitti non costano meno di 700 euro: se una persona ne guadagna 1000 o 1200 al mese non può pagarlo - aggiunge - L’obiettivo è avere un numero di base di appartamenti per far incontrare domanda e offerta e trovare soluzioni al problema in condivisione con il terzo settore.”

L’Agenzia punta quindi a intercettare e valorizzare il patrimonio abitativo esistente, costruendo strumenti in grado di rispondere a bisogni diversi: dalle famiglie giovani agli studenti, fino a chi arriva in città per motivi di lavoro per periodi limitati. “Questa nasce da un'analisi del bisogno abitativo in tutte le sue sfaccettature - precisa il sindaco Marco Russo - Oltre all'emergenza abitativa c'è la necessità di trovare casa anche a chi viene a lavorare per periodi brevi, studenti e famiglie giovani. Dobbiamo sbloccare il patrimonio abitativo che la città possiede e destinare alloggi privati e pubblici a persone che non riescono ad accedere al mercato libero pur essendo in condizione di autonomia.”

Un ruolo determinante sarà affidato alla rete territoriale, con il coinvolgimento del mondo sociale, delle associazioni e dei soggetti che operano nel settore dell’abitare.

“Iniziative del genere vengono sperimentate e si stanno sviluppando in molti territori italiani - dichiara Claudia Calabria della Fondazione Diocesana Comunità Servizi - È importante che gli enti del terzo settore vi collaborino ampliando la platea di possibili partner per trovare soluzioni e prospettive condivise con il territorio. Al percorso hanno partecipato altri enti, come il sindacato inquilini SUNIA, le associazioni di categoria degli agenti immobiliari e dei proprietari, Opere Sociali, ARTE Savona.”

L’intenzione è quella di rendere l’Agenzia non solo uno sportello operativo, ma uno strumento stabile delle politiche abitative savonesi, capace di mettere in relazione istituzioni, privati e realtà sociali.

“Auspichiamo di coinvolgere altre realtà e ci auguriamo che l'agenzia possa diventare un'infrastruttura sociale pubblico-privata stabile delle politiche abitative locali, con una governance multilivello ampia e capace di integrare diverse competenze e risorse”, conclude Calabria.

Redazione

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