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Economia | 26 maggio 2026, 08:08

Baravalle a sostegno dell’Unione Consumatori Italiani

A Trento l’asse Baravalle e Albanese per la formazione dei consumatori

Baravalle a sostegno dell’Unione Consumatori Italiani

La scorsa settimana Trento è stata sotto i riflettori nazionali per il Festival dell’Economia e il Festival dei Consumatori in cui si è parlato di politica, governo, affari sociali e della realtà economica che sta vivendo il Paese.

La piemontese Fondazione Baravalle ha dato il proprio patrocinio al Festival dei Consumatori  organizzato da U.C.I. – Unione Consumatori Italiani – ritenendo utile per l’Italia premiare l’Associazione nazionale che, per forte volontà del Segretario Federale Massimiliano Albanese, ha voluto accendere un confronto destinato ad andare oltre il semplice dibattito pubblico.

Il Festival dei Consumatori ha riunito istituzioni, esperti, rappresentanti del mondo finanziario e imprenditoriale e associazioni. Il dibattito è stato moderato dal Direttore del quotidiano Libero, Pietro Senaldi, con un obiettivo preciso: riportare al centro la tutela economica delle persone e costruire una nuova cultura della consapevolezza finanziaria.

Un tema che oggi non riguarda soltanto il danaro, ma la qualità della vita, la stabilità sociale e persino la salute mentale. Stress finanziario, indebitamento e precarietà economica sono infatti sempre più collegati a fenomeni di ansia, depressione, conflitti familiari, perdita di produttività e peggioramento del benessere generale.

Tra gli interventi più significativi quello di Luca Baravalle, Presidente della Fondazione Baravalle, che ha posto l’attenzione sulla necessità di trasformare l’educazione finanziaria da iniziativa occasionale a pilastro strutturale della formazione italiana, dichiarando che “per troppo tempo l’educazione finanziaria in Italia è stata trattata come un argomento extra, quando invece dovrebbe essere considerata una competenza di base al pari della lettura o della matematica”. Baravalle ha poi proseguito evidenziando che “non si può preparare un giovane al futuro senza insegnargli come funzionano il denaro, il risparmio, il debito, il rischio e la gestione delle scelte economiche”.

Baravalle ha ancora rimarcato come, nonostante negli ultimi anni siano nate diverse iniziative scolastiche, queste restino ancora sporadiche e dipendenti dalla volontà di singoli docenti o istituti. La vera sfida, secondo Baravalle, è rendere l’educazione finanziaria un percorso continuo, moderno e capace di accompagnare gli studenti durante tutta la crescita.

Una necessità resa ancora più urgente dalla trasformazione digitale della società ha rimarcato l’analista Andrea Battistoni che, insieme con il professor Roberto Veraldi, ha dibattuto su come oggi il denaro è sempre meno percepibile: pagamenti contactless, acquisti online, abbonamenti automatici che rendono la spesa immediata quasi invisibile, portando soprattutto le nuove generazioni al rischio di gravi conseguenze economiche dovute all’inconsapevolezza delle proprie scelte.

A rafforzare il valore istituzionale dell’evento è stata la presenza di figure di primo piano del panorama politico ed economico nazionale ed europeo come l’onorevole Marco Osnato, Presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati e la senatrice Elena Testor, componente della Commissione Banche e della Commissione parlamentare sulla violenza di genere.

Nel corso del Festival, l’asse tra Luca Baravalle e Massimiliano Albanese ha rappresentato uno dei punti centrali del dibattito, mettendo in evidenza la necessità di unire formazione, tutela sociale e responsabilità istituzionale.

Il Festival dei Consumatori ha dimostrato quanto sia urgente costruire un nuovo patto sociale fondato su educazione finanziaria, inclusione e tutela delle persone", ha dichiarato Massimiliano Albanese, ribadendo che “il confronto tra istituzioni, esperti e cittadini ha confermato la necessità di strumenti concreti per prevenire il sovraindebitamento e restituire dignità a chi vive situazioni di fragilità economica. Da Trento è partito un percorso che vuole trasformare il dialogo in proposte operative e impegni reali per il futuro del Paese”.

Il messaggio lanciato dal Festival dei Consumatori 2026 è chiaro: l’educazione finanziaria è una questione sociale, culturale e democratica. Questa visione ha raccolto l’interesse di Fondazione Baravalle che già in passato aveva rimarcato quanto l’instabilità economica generi fragilità personali con forte impatto sociale e “insegnare alle persone a comprendere e gestire il denaro significa anche difendere la loro libertà”.

C.S.

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