La Provincia di Savona è la prima in Italia ad adottare, in sede di Consiglio provinciale, il termine “atefano”. Nella seduta di oggi è stato infatti approvato all’unanimità un ordine del giorno che introduce formalmente il neologismo destinato a definire la condizione dei genitori che hanno perso un figlio.
La lingua italiana dispone di termini specifici per indicare chi perde i genitori o il coniuge, ma non contempla una parola capace di esprimere la drammatica esperienza della perdita di un figlio. La mozione propone pertanto di colmare questa lacuna linguistica, riconoscendo dignità e visibilità a un dolore profondo, spesso difficile anche da nominare. L’impegno istituzionale trae origine dall’esperienza e dall’attività dell’Associazione di Promozione Sociale “Rachele Franchelli – Uno Sguardo Senza Confini APS”, costituita nel 2025 per volontà della famiglia di Rachele, giovanissima savonese prematuramente scomparsa a causa di un raro tumore della ghiandola pineale.
Proprio dall’associazione è scaturita la proposta di introdurre il termine “atefano”. Il neologismo deriva dalla crasi di parole di origine greca: il prefisso privativo “à-”, “té-” da “téknon” (“figlio”), che richiama il legame affettivo, e “-fano”, da “orphanòs” (“privo”, “mancante”, “orfano”).
"Con l’approvazione dell’ordine del giorno, la Provincia di Savona riconosce il valore culturale e sociale dell’iniziativa, promuovendo una riflessione più ampia sul linguaggio e sul suo ruolo nel rappresentare esperienze umane complesse, per una maggiore consapevolezza e capacità di accoglienza da parte della comunità" dicono da Palazzo Nervi.














