Non si fermano nella minoranza consiliare i commenti politici al decadimento del Consiglio d'Amministrazione della Servizi di Riviera S.p.A., dopo le dimissioni di due dei tre componenti.
Stavolta è il Circolo del Partito Democratico di Finale Ligure a intervenire sulla situazione creatasi, chiedendo un cambio di metodo nella gestione delle società partecipate, sollecitando criteri di nomina improntati a competenza, esperienza e trasparenza.
Insomma, una vera e propria richiesta di un cambio di approccio. "Le dimissioni di due componenti del CdA non sono un incidente di percorso - affermano i dem - sono l'ennesimo segnale di un modo di amministrare le società partecipate che va cambiato subito. Servizi di Riviera non è un ente qualsiasi: gestisce parcheggi, la spiaggia libera del Malpasso, il porto, i cimiteri del Finalese, le pulizie comunali e l'area camper. Porto e Malpasso, in particolare, generano entrate economiche significative per le casse comunali. Chi siede in quel Consiglio di Amministrazione non gestisce un dopolavoro: gestisce servizi essenziali e risorse pubbliche e deve rispondere di competenze reali, non di fedeltà politica".
La nota si sofferma poi sulle dimissioni maturate nel corso dell'attuale mandato. "A meno di due anni dall’insediamento del Consiglio, avvenuto nel dicembre 2024, due componenti su tre si sono già dimessi. Le rassicurazioni di rito diffuse dal Comune sulla 'continuità dell'attività societaria' non bastano e non convincono: la domanda che i cittadini hanno il diritto di porre è una sola, con quali criteri l’Amministrazione sceglierà a chi affidare la guida delle società partecipate".
Il Pd ribadisce quindi quale dovrebbe essere, a suo avviso, il principio alla base delle nomine. "Lo diciamo senza giri di parole: le cariche nelle società pubbliche non sono poltrone da distribuire tra amici e sostenitori. Vanno assegnate sulla base di competenze verificabili, esperienza professionale coerente con il ruolo e un progetto serio di lungo periodo, non sulla base della vicinanza a chi governa. Se questo criterio continua a essere disatteso, le conseguenze le pagano i cittadini, in termini di servizi peggiori e di instabilità gestionale", prosegue la nota.
Da qui, il Circolo conclude chiedendo maggiore trasparenza all'amministrazione comunale. "Chiediamo all'Amministrazione comunale di rendere pubblici i criteri di selezione dei nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione e di assumersi la responsabilità politica delle scelte fatte finora, che a questo punto vanno riviste".














