"Ho letto le dichiarazioni rilasciate dal capogruppo di minoranza relative alla riunione indetta dall’amministrazione comunale con la cittadinanza cengese. Personalmente, ritengo che sia superfluo e inopportuno polemizzare con chi non lo merita. Mi limito a una domanda: ma perché il signor Marazzo, pur avendone la piena e completa possibilità, non è intervenuto nel corso del dibattito? Il sottoscritto, prima di chiudere l’assemblea, ha chiesto più di una volta se vi fossero ancora domande». Così il sindaco di Cengio, Francesco Dotta, replica alla nota del gruppo di opposizione Cengio Cambia.
"Credo che, per intervenire in diretta, si debba affrontare la realtà, magari scomoda: ci vuole coraggio. Ecco perché le tastiere sono molto apprezzate e utilizzate da chi questo coraggio non lo possiede. E aggiungo una considerazione: la minoranza deve fare la propria parte nel rispetto della democrazia; su questo siamo tutti d’accordo, certamente".
"Ma le contrapposizioni e le precisazioni devono essere fornite sui fatti reali, senza stravolgimenti, nel rispetto dovuto alle persone che tutti i giorni sono in Comune per cercare, magari non riuscendoci, di fare gli interessi della propria comunità. Sono certo che le persone presenti in sala sappiano giudicare con serenità ed equità sulle tematiche dibattute", conclude Dotta.














