Eventi, giochi e occasioni per stare insieme, con l’obiettivo di riportare i giovani nelle società di mutuo soccorso e farle tornare a essere luoghi vissuti e condivisi da più generazioni.
È l’idea alla base delle “Comparino Night”, il format ideato da Gabriele Pollicino, 29 anni, vadese, che in pochi mesi ha riscosso un notevole successo ed è nato quasi per caso.
"Questo format ha sostituito un altro progetto nato all’Università di Genova, legato alla mia tesi e a un podcast intitolato “Spiriti Liberi”. Ho poi deciso di aggiornarlo trasformandolo in una serie di eventi dedicati alle persone" spiega Pollicino, che ha iniziato a organizzare le serate nel maggio di quest’anno.
Il nome “Comparino Night” nasce dall’unione tra compagnia e Campari, la nota bevanda di cui proprio Pollicino e i suoi amici sono appassionati.
"Il caso vuole che tra i miei hobby ci sia anche quello di giocare a Magic. Una sera dovevamo incontrarci con alcuni amici, ma il nostro solito ritrovo era chiuso. Così ho chiamato la società di San Genesio e siamo andati lì. Da quel momento ho pensato: perché non proviamo a far tornare un po’ di giovani nelle società?».
Da qui è nata l’idea di organizzare diverse attività all’interno del locale della frazione di Vado: dai tornei di Cirulla, al ping pong, dalle freccette al calcetto, passando per i giochi da tavolo e persino lo yoga.
"L’obiettivo è un ritorno totale all’analogico. Durante la serata del 31 agosto c’erano nonni che giocavano con i nipoti, genitori con i figli. È stato fantastico, soprattutto perché nessuno aveva gli occhi incollati al cellulare" racconta Pollicino.
L'esperienza, ora, potrebbe allargarsi oltre i confini della società di San Genesio.
"Voglio ampliare questo format e sto chiedendo ai bar savonesi di collaborare. Mi piacerebbe organizzare anche iniziative come le tombolate durante il periodo natalizio",
L’obiettivo resta quello di creare occasioni semplici per incontrarsi e favorire il dialogo tra generazioni.
"Vuole essere un ritorno all’analogico, un modo per unire generazioni diverse. La difficoltà della nostra generazione è proprio la comunicazione, lo stare insieme. Per questo penso che iniziative di questo tipo possano essere importanti".
Anche la comunicazione visiva segue la stessa filosofia. "La locandina è una sorta di rivisitazione delle vecchie locandine delle sagre e vorrei mantenere proprio questo stile popolare".














