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Politica | 07 settembre 2026, 16:09

Rifiuti, il Pd chiede gli atti sul bando per il nuovo impianto di chiusura del ciclo: "Serve trasparenza"

I consiglieri Arboscello e Natale contestano la risposta dell’Arlir alla richiesta di accesso alla documentazione sul partenariato pubblico-privato

Rifiuti, il Pd chiede gli atti sul bando per il nuovo impianto di chiusura del ciclo: "Serve trasparenza"

E' scontro sulla trasparenza della procedura per la realizzazione e gestione dell’impianto destinato alla chiusura del ciclo dei rifiuti in Liguria. A sollevare il caso sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Roberto Arboscello e Davide Natale i quali, dopo aver chiesto di poter consultare la documentazione relativa al bando di partenariato pubblico-privato, denunciano una risposta ritenuta inaccettabile dai vertici di Arlir (l’Agenzia regionale dei rifiuti, ndr).

Secondo quanto riferito dai due esponenti del Pd, il direttore dell’Agenzia, Tommasini, avrebbe comunicato che la documentazione potrà essere messa a disposizione soltanto dopo la conclusione delle attività di valutazione delle proposte, l’individuazione di quelle ritenute di pubblico interesse e le necessarie comunicazioni ai soggetti controinteressati. L’indicazione sarebbe quella di attendere, nel frattempo, la pubblicazione degli atti sull’Albo pretorio.

“Non sarà certo il direttore dell’Agenzia regionale dei rifiuti a decidere quando i consiglieri regionali possono esercitare il proprio diritto di accesso agli atti” affermano i due esponenti dem nella loro nota, chiedendo perché non sia stato consegnato quanto richiesto, mettendo in discussione non soltanto “la possibilità di leggere alcuni documenti”, ma anche come in gioco ci sia “la trasparenza su una procedura importante e delicata per il futuro di interi territori”.

“Di fronte a una procedura sulla quale, fino a oggi, circolano pochissime informazioni e i cittadini non sono assolutamente coinvolti nelle scelte che li interessano direttamente - spiegano Natale e Arboscello - abbiamo esercitato il nostro diritto di accesso agli atti”.

I consiglieri definiscono quindi “sconcertante e gravissima” la risposta ricevuta dall'Agenzia, sostenendo che un eventuale rinvio dell'accesso alla conclusione dell'iter finirebbe per consentire al Consiglio regionale di conoscere le decisioni soltanto a procedura sostanzialmente conclusa. “Il controllo sull’attività amministrativa deve poter essere esercitato mentre le procedure sono in corso, non quando tutto è ormai terminato”, sostengono i due esponenti del Pd.

“Abbiamo quindi scritto nuovamente all’Agenzia - continuano Arboscello e Natale - per ribadire le nostre ragioni e ci impegniamo a verificare quali conseguenze possano derivare da questo comportamento. I consiglieri regionali hanno il diritto di conoscere gli atti utilizzati nell’attività amministrativa, compresi quelli preparatori, naturalmente nel rispetto degli obblighi di riservatezza e del segreto sui contenuti che non possono essere divulgati”.

La vicenda si inserisce in una partita particolarmente delicata per la Liguria, quella della gestione dei rifiuti e della realizzazione dell'impianto destinato a completarne il ciclo. “Su una partita come quella della chiusura del ciclo dei rifiuti - concludono Arboscello e Natale - non accetteremo che il Consiglio regionale venga relegato agli ultimi posti della fila. La nostra richiesta non nasce da una curiosità, ma dalla responsabilità che abbiamo nei confronti dei cittadini liguri. Vogliamo sapere cosa sta accadendo, quali proposte sono state presentate, quali territori sono coinvolti, e quali scelte si stanno preparando”. concludono.

Redazione

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