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Politica | 12 settembre 2026, 17:08

Casella e Polli (Alassio di tutti): "Stop alle seconde case, nessuno svincolo alberghiero"

"Mancano trasparenza e documenti sull’istruttoria. Il rischio è tornare alla trasformazione degli hotel in mini-appartamenti vuoti per gran parte dell’anno"

Casella e Polli (Alassio di tutti): "Stop alle seconde case, nessuno svincolo alberghiero"

“Il tentativo di realizzare alloggi, che quasi certamente diventeranno seconde case, al posto di una struttura alberghiera, riporta la nostra città all’epoca buia in cui decine di hotel sono stati trasformati in condomini con centinaia di mini-appartamenti, spesso vuoti per dieci mesi all’anno. Una cattiva pratica che ha devastato l’economia turistica alassina e fatto schizzare in alto i valori immobiliari, costringendo tantissimi alassini a emigrare e cercare casa altrove. Nella vicenda dell’hotel San Francesco si aggiunge poi una gravissima mancanza di trasparenza”

Jan Casella e Franco Polli, consiglieri comunali di opposizione ad Alassio, promettono battaglia sulla proposta di svincolo alberghiero per l’hotel San Francesco.

“Questo progetto ci lascia perplessi. La pratica è stata ripresentata in una versione molto simile rispetto al Consiglio comunale del 29 giugno, quando era stata ritirata. L’unica novità significativa è la triste constatazione in cui si afferma che, dall’approfondimento effettuato, l’intervento non risulterebbe necessario e funzionale al raggiungimento di uno degli obiettivi strategici del Piano urbanistico comunale. Tuttavia nel fascicolo, fornito ai consiglieri, manca qualsiasi documento relativo a questo approfondimento, a chi lo abbia svolto, su quali elementi si fondi e quali nuove valutazioni siano state compiute”, denuncianoCasella e Polli.

“C’è poi un ulteriore elemento che rende a nostro avviso ancora più necessaria la massima trasparenza sulla pratica. I due professionisti, che hanno sottoscritto parte della documentazione tecnica, svolgono la propria attività professionale negli stessi locali dello studio del sindaco Marco Melgrati. Non stiamo affermando l’esistenza di incompatibilità o conflitti d’interesse: sarebbe scorretto farlo in assenza di elementi che lo dimostrino. È però evidente che una simile circostanza aumenta, sul piano dell’opportunità e della trasparenza amministrativa, l’attenzione con la quale una pratica di questa natura deve essere istruita e documentata”, concludono i consiglieri di “Alassio di tutti”.

Redazione

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