Promuovere la cultura del dono e superare i falsi miti legati alla sicurezza dei prelievi: è questo l'obiettivo centrale di “Match it now!”, la settimana nazionale dedicata alla donazione di midollo osseo e cellule staminali emopoietiche. I dati regionali dell’attività dell’IBMDR – Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo, con sede all’E.O. Ospedali Galliera di Genova, sono stati illustrati presso la Sala della Trasparenza della Regione Liguria.
Nei primi otto mesi del 2026 sono stati 364 i nuovi potenziali donatori liguri che hanno perfezionato l'iscrizione al Registro. Nello stesso arco temporale la rete regionale ha coordinato 8 donazioni effettive (6 da sangue periferico e 2 da midollo osseo), destinate per metà a pazienti italiani e per metà a riceventi esteri, a cui si aggiungono 31 test di conferma eseguiti su 42 richieste pervenute e due seconde donazioni di linfociti.
La crescita ligure rispecchia un trend nazionale positivo: da gennaio ad agosto 2026 sono stati 24.002 i giovani tra i 18 e i 35 anni che si sono iscritti all'IBMDR in tutta Italia, con un incremento di quasi 4 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Al 31 agosto 2026 il Registro nazionale conta complessivamente 535.021 potenziali donatori, risorsa indispensabile per la cura di patologie quali leucemie, linfomi e talassemie.
L'attività di sensibilizzazione punta anche a sciogliere le perplessità che ancora condizionano i giovani: secondo una recente indagine del Centro Nazionale Trapianti, il 41% degli intervistati ritiene erroneamente che la procedura sia dolorosa e il 45% la considera rischiosa, laddove in oltre il 90% dei casi la raccolta avviene tramite prelievo da sangue periferico non invasivo. I requisiti per l'adesione prevedono un'età compresa tra 18 e 35 anni, un peso corporeo non inferiore a 50 chilogrammi e il superamento di un colloquio informativo con tampone salivare o prelievo ematico; la disponibilità resta attiva fino al compimento dei 55 anni.
Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha sottolineato il valore della risposta giovanile: «I dati di "Match it now!" ci restituiscono un’immagine bella del Paese. Sempre più giovani scelgono di iscriversi al Registro donatori di midollo osseo, e questo ci riempie di fiducia verso le nuove generazioni. Gli italiani sono da sempre un popolo generoso, ma non dobbiamo mai smettere di informare e sensibilizzare sul valore e sulla sicurezza della donazione. Ogni nuova iscrizione è una concreta possibilità di vita per chi attende un trapianto».
L'assessore alla Sanità di Regione Liguria, Massimo Nicolò, ha ribadito l'impatto del Servizio sanitario regionale nell'accompagnamento dei donatori: «La donazione di midollo osseo è uno di quei gesti che ci ricordano quanto il Servizio sanitario sia fatto, prima di tutto, di persone e di solidarietà. Dietro ogni numero c’è una storia e la possibilità concreta di offrire una speranza a chi sta affrontando una malattia grave. Conoscere significa superare paure e falsi miti e comprendere che un gesto semplice può diventare decisivo per la vita di un’altra persona».
La direttrice dell’IBMDR, Nicoletta Sacchi, ha concluso ricordando la rarità della compatibilità genetica:
«Essere compatibili con un paziente è raro. Per questo è importante che siano sempre di più i giovani disposti a entrare nel Registro: dietro ogni nuova iscrizione c’è la possibilità che quel profilo genetico possa incontrare quello di una persona in attesa. Per chi aspetta un trapianto, la speranza può cominciare dall’iscrizione di uno sconosciuto».














