Sono 1.863 i reati contro l’ambiente accertati in Liguria nel 2025, con 1.791 persone denunciate, una persona arrestata e 617 sequestri. È il quadro che emerge dai dati elaborati da Legambiente nel rapporto Ecomafia 2026, sulla base delle informazioni fornite dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto. La Liguria si colloca così all’ottavo posto nella classifica nazionale dell’illegalità ambientale, con il 5,2% del totale dei reati registrati in Italia.
A trainare i numeri regionali è soprattutto la provincia di Genova, con 963 reati, 913 persone denunciate e 93 sequestri. Seguono Savona con 332 reati, La Spezia con 320 e Imperia con 200. Proprio Imperia, nonostante il numero più contenuto di reati, registra il dato più alto per i sequestri, ben 451, contro i 93 di Genova, i 61 della Spezia e i 12 di Savona.
Il fenomeno attraversa diversi settori. Nel ciclo del cemento, in Liguria sono stati rilevati 317 reati, con 366 persone denunciate e 53 sequestri. Anche in questo caso Genova rappresenta la provincia con il numero maggiore di reati, 136, e di persone denunciate, 161. Imperia registra invece 34 sequestri su 49 reati, mentre alla Spezia sono 8 e a Savona nessuno. A livello nazionale la Liguria occupa il dodicesimo posto per illegalità nel ciclo del cemento, con il 3,9% dei reati complessivi.
Un altro capitolo riguarda il ciclo dei rifiuti. Nel 2025 in Liguria sono stati contestati 406 reati, con 430 persone denunciate e 49 sequestri. Genova è ancora una volta la provincia con il dato più elevato, 129 reati, seguita da Savona con 111, La Spezia con 91 e Imperia con 69. Sul piano nazionale la Liguria è dodicesima, con il 3,7% dei reati registrati nel settore.
Il dato che porta invece la Liguria ai vertici della classifica nazionale è quello relativo all’illegalità contro gli animali. I reati accertati nel 2025 sono stati 678, con 596 persone denunciate, un arresto e 107 sequestri. La regione è seconda in Italia per numero di reati, con il 9,8% del totale nazionale, preceduta soltanto dalla Sicilia. Genova concentra 440 reati e 381 persone denunciate, oltre a 68 sequestri. Savona registra 122 reati, La Spezia 76 e Imperia 40; proprio Imperia conta inoltre l’unico arresto regionale della categoria.
Più contenuti, rispetto agli altri capitoli, i numeri relativi al patrimonio culturale. Nel 2025 in Liguria risultano 24 reati contro il patrimonio culturale, 20 persone denunciate e tre illeciti amministrativi con altrettante sanzioni. La regione si colloca al quindicesimo posto nella graduatoria nazionale, con l’1,1% dei reati complessivi.
Nel complesso, dunque, il rapporto restituisce una Liguria nella quale l’illegalità ambientale assume forme diverse e con una forte concentrazione territoriale. Genova raccoglie il numero più alto di reati nei principali comparti analizzati, mentre altri territori emergono soprattutto per il numero di sequestri. E sul fronte degli animali la regione si colloca addirittura sul secondo gradino della classifica nazionale.














