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Politica | 02 ottobre 2026, 10:57

Edilizia, Biasi (Lega): "Via libera al nuovo Piano Casa ligure"

"Pdl 95 ed emendamenti pronti per il voto finale in consiglio regionale"

Edilizia, Biasi (Lega): "Via libera al nuovo Piano Casa ligure"

"In Liguria regole semplici per sbloccare compravendite, cambi d’uso, ristrutturazioni e uffici comunali liberati da montagne di faldoni e vecchi contenziosi. La IV Commissione consiliare ha dato il via libera alla proposta di legge 95/2026, di cui sono primo firmatario, e al pacchetto di emendamenti con cui Regione Liguria recepisce e attua concretamente le novità del decreto nazionale ‘Salva Casa’". Lo ha dichiarato il consigliere regionale e presidente della III commissione Attività produttive Armando Biasi (Lega), che ha promosso la nuova proposta di legge.

"Il testo approderà ora nella prossima seduta dell’Assemblea legislativa per il voto definitivo. Con questo provvedimento diamo una risposta di buonsenso ed efficienza che le famiglie, i professionisti e gli amministratori locali della Liguria attendevano da tempo. Per troppi anni la burocrazia ha bloccato il mercato immobiliare e intasato le scrivanie dei nostri Comuni, trattando una minima difformità interna o un sottotetto da recuperare come se fossero speculazioni abusive". 

"Con questa proposta di legge e gli emendamenti approvati, sgombriamo il campo dalle incertezze: tuteliamo il valore della casa per i cittadini, facilitiamo chi vuole ristrutturare e diamo ai sindaci e ai responsabili degli uffici tecnici strumenti chiari per smaltire faldoni arretrati, lavorando senza il timore di contenziosi. Abbiamo fatto un lavoro di sintesi rigoroso, pienamente conforme ai principi statali e alla giurisprudenza costituzionale. L'obiettivo è liberare energie e dare un forte impulso all’economia del nostro territorio”, conclude. 

Ecco, nel dettaglio, le principali novità previste dal testo licenziato dalla commissione consiliare.

Le semplificazioni diventano immediate e concrete per la vita quotidiana delle famiglie liguri.

  • Compravendite e mutui finalmente sbloccati (Stato legittimo): per gli immobili storici realizzati prima che scattasse l’obbligo della licenza edilizia, non sarà più necessario rincorrere carte del passato introvabili. Faranno piena prova le planimetrie catastali di primo impianto, le pratiche di condono edilizio già definite e le dichiarazioni sostitutive di atto notorio. 
  • Cambi d'uso facili e senza costi duplicati: cambiare la destinazione d’uso di un immobile o di una singola unità diventa un diritto ordinario e accessibile. Sia all’interno della stessa categoria (es. da studio professionale ad abitazione), sia passando a categorie diverse (anche a piano terra, seminterrato o in zona agricola), la procedura è snellita: niente più obbligo di reperire nuovi parcheggi o standard se il quartiere ne è già provvisto, e stop al pagamento di doppi oneri di urbanizzazione primaria già assolti in passato. 
  • Sottotetti abitabili senza l'incubo delle distanze: chi desidera recuperare la soffitta o la mansarda per ricavare spazio per la famiglia potrà mantenere le distanze legittimamente esistenti al momento della costruzione dell'edificio. Viene superato il vincolo rigido dei 10 metri tra pareti che finora bloccava moltissimi progetti e alimentava continue liti tra confinanti. 
  • Sanatoria rapida per le piccole irregolarità interne: per le lievi difformità del passato (tramezzi spostati, porte riposizionate, piccole variazioni non essenziali), la conformità edilizia potrà essere chiusa subito applicando le norme più favorevoli, senza dover attendere i tempi lunghi di modifica dei piani urbanistici comunali. 

Per le amministrazioni locali e i funzionari comunali, il provvedimento rappresenta una svolta operativa attesa da tempo.

  • Smaltimento rapido dell'arretrato: gli uffici edilizia privata dispongono finalmente di riferimenti normativi univoci per archiviare e rilasciare in tempi rapidi le migliaia di richieste di conformità semplificata (ex art. 36-bis) finora rimaste in sospeso per dubbi interpretativi. 
  • Nessun obbligo di varianti urbanistiche d'urgenza: le semplificazioni hanno applicazione diretta e uniforme in tutti i Comuni liguri, senza la necessità per le singole amministrazioni di varare complesse e costose varianti di adeguamento ai propri Piani urbanistici comunali (Puc). 
  • Crollo del contenzioso legale: definire in modo inequivocabile le regole sui cambi d'uso, le distanze per i sottotetti e la documentazione valida per la regolarità edilizia disinnesca sul nascere le principali fonti di ricorsi al Tar e cause civili, tutelando il lavoro degli uffici comunali. 
  • Riqualificazione senza consumo di nuovo suolo: si rimette in circolo e si valorizza il patrimonio edilizio già edificato, favorendo la rigenerazione urbana ed evitando ulteriore consumo di territorio.

Redazione

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