La piazzetta antistante il giardino della RP Comunale “SS Nicolò e Giuseppe”, nota come piazza della palma dall’alberatura secolare che qualche anno fa l’Amministrazione Comunale dovette far rimuovere per motivi di sicurezza, ha ritrovato il suo simbolo: nella giornata di venerdì l’Assessorato all’Agricoltura in collaborazione con la ditta Cristian Canepa ha celebrato la piantumazione di una nuova palma, un gesto che rientra nella cura del decoro urbano ma che in realtà assume un respiro ancora più ampio.
L’evento ha visto la partecipazione di cittadini, associazioni del territorio e degli ospiti della Residenza Protetta comunale e dei loro familiari. Nella giornata dedicata alla festa dei nonni gli ospiti della struttura sono stati resi partecipi di questo intervento effettuato con competenza e professionalità dall’agrotecnico Cristian Canepa realizzando un ponte tra la memoria del passato e la cura del presente.
“Non abbiamo solo piantato un albero – afferma l’Assessore all’Agricoltura e al Sociale Calogero Massimo Sprio – bensì abbiamo anche restituito alla piazza la sua identità, onorando la storia del luogo”.
“Il passaggio di testimone tra due generazioni di piante – prosegue Sprio – sta anche a significare il legame indissolubile presente fra i nostri anziani ed i bambini del nostro territorio che viene “coltivato” in modo continuativo nel corso dell’anno; in particolare lo stesso giorno si sono presentate le insegnanti della Scuola dell’Infanzia La Barbottina per consegnare due cartelloni auguranti una buona festa dei nonni realizzati dai loro bimbi”.
Attraverso un nuovo intervento di riqualificazione portato avanti dall’Assessorato all’Agricoltura e dalla perizia tecnica della ditta Canepa la nuova palma svetta ora orgogliosa, simbolo di resilienza e di rinascita; un piccolo successo collettivo che conferma l’importanza di valorizzare gli spazi pubblici anche come luoghi di incontro intergenerazionale. Utilizzando uno slogan della cittadina albisolese Oriana Villani che ha dedicato molte attenzioni, nel corso del tempo, agli ospiti della RP comunale coinvolgendo molto spesso anche i bimbi si potrebbe dire “nonno semina che io raccolgo”.














