I savonesi si mobilitano a difesa dell'ospedale San Paolo e decidono di scendere in piazza per chiedere il mantenimento dell’autonomia dell’ospedale savonese e contestare i cambiamenti previsti dal nuovo Piano Organizzativo Aziendale (POA). La manifestazione è in programma sabato 17 ottobre alle 10 in piazza Pertini, a Savona.
L'iniziativa è stata decisa dopo un incontro alla SMS San Lorenzo di Villapiana con la nascita di un gruppo di cittadini a difesa dell'ospedale. L’appuntamento è rivolto alla cittadinanza e nasce dalle preoccupazioni per le modifiche organizzative previste in alcune strutture dell’ospedale. Nel mirino ci sono in particolare gli accorpamenti e le modalità di gestione di reparti come Malattie Infettive, e Radioterapia (Anatomia Patologica dovrebbe invece restare secondo le ultime modifiche al Piano).
Le modifiche rischierebbero di incidere sull'autonomia organizzativa del San Paolo e sulla capacità del presidio di garantire risposte tempestive ai pazienti del territorio savonese e della Val Bormida.
Al centro della protesta c'è quindi la richiesta di mantenere la "piena autonomia decisionale e operativa" delle Strutture Complesse dell'ospedale e di fermare eventuali accorpamenti o riduzioni di organico e primariati che, secondo gli organizzatori dell'evento potrebbero penalizzare il presidio savonese.
"La salute pubblica è un diritto sancito dalla Costituzione", sottolineano i richiamando l'articolo 32 della Carta costituzionale. Nel comunicato viene inoltre posto l'accento sul modello del Servizio sanitario nazionale e sulla necessità, secondo gli organizzatori, di preservare una sanità pubblica accessibile a tutti. Viene anche richiamato il tema delle differenze tra sistema sanitario pubblico e modelli maggiormente basati sulle assicurazioni private, citando il caso degli Stati Uniti, per sostenere l'importanza di mantenere servizi sanitari pubblici e territorialmente accessibili.














