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Politica | 09 ottobre 2026, 15:32

Piano Casa e volumetrie ex Piaggio a Finale, il Pd non ci sta: "Scelte che rischiano di compromettere il nostro, per ora, bellissimo territorio"

Dopo il dibattito in Consiglio comunale, i dem contestano sia il trasferimento dei volumi dell'area del vecchio sito industriale, sia la possibilità di arrivare al 35% di incremento col Piano Casa introitato nel Puc

Piano Casa e volumetrie ex Piaggio a Finale, il Pd non ci sta: "Scelte che rischiano di compromettere il nostro, per ora, bellissimo territorio"

Il dibattito sulle trasformazioni urbanistiche di Finale Ligure non si ferma con il Consiglio comunale dove, nella seduta dello scorso 7 ottobre, si è discusso sull'aggiornamento del Piano Urbanistico Comunale (Puc) per l'introduzione delle norme sul Piano Casa. 

Argomento che ha visto affrontare le osservazioni giunte, tra cui la richiesta di eliminare la tassa sul "plusvalore" derivante dagli spostamenti volumetrici del Piano Casa e di ricalcolare al ribasso i volumi del PUO Piaggio basandosi su una vecchia delibera del 2012. Questioni entrambe respinte dalla Giunta che ha poi approvato la pratica col voto compatto favorevole della maggioranza e quello altrettanto compatto, ma contrario, dell'opposizione, dopo un acceso confronto dialettico tra le parti. 

Confronto nel quale si inserisce, con una nota, anche il Circolo del Partito Democratico locale esprimendo "forte perplessità" per le scelte dell'Amministrazione. "Lo spostamento dei metri cubi delle aree ex Piaggio su altre zone del territorio è una decisione che merita trasparenza e non può passare sotto silenzio - scrivono -. Così come l'incremento della volumetria concessa dal piano casa fino al 35%, quando il recepimento avrebbe potuto fermarsi ben al di sotto di quella soglia, con un impatto decisamente più contenuto sul territorio".

A completare quello che i dem definiscono "un quadro poco rassicurante" e preoccupante, la proposta del Gruppo Misto, coi consiglieri Guzzi, Montanaro e Bricchetto i quali hanno presentato un'osservazione "per ridurre ulteriormente il contributo aggiuntivo previsto dalla maggioranza a carico di chi demolisce cubature e le trasferisce in zone di maggior pregio", definendolo "un favore che il territorio e i cittadini non possono permettersi di pagare".

Nel suo documento il Pd allarga quindi il ragionamento ad alcune delle principali trasformazioni edilizie che hanno interessato Finale Ligure negli ultimi anni. "E' sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo nella zona Monte, quello che è successo e sta succedendo all'ex Covo, a Calvisio, in via XXV Aprile, quello che è stato fatto ultimamente in vico Cadana dove sono stati delocalizzati metri cubi di capannoni demoliti in zona Cornei con il 50% di maggiorazione trasformati in metri cubi di case di civile abitazione", ricordano.

Una situazione che "desta preoccupazione" nella la forza politica non rappresentata nel parlamentino finalese, la quale "non può far altro che denunciare questo stato di cose alla cittadinanza e a tutta l'opinione pubblica" in quello che viene definito un "sacco del nostro, per ora bellissimo, territorio" chiedendo all'Amministrazione "di fare chiarezza e di tornare a scelte urbanistiche realmente a tutela del territorio e dei residenti".

Redazione

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