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Albenganese | 16 ottobre 2026, 12:02

Le parole che fanno male: una conferenza per riflettere sulle nuove forme di violenza relazionale

Sabato 17 ottobre alle ore 16.30 l’iniziativa organizzata dal Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi nell’ambito del progetto “Irene in rete contro violenza e discriminazioni di genere”

Le parole che fanno male: una conferenza per riflettere sulle nuove forme di violenza relazionale

Il linguaggio abusivo, svalutante e denigratorio utilizzato quotidianamente tra i più giovani è un fenomeno che merita attenzione, perché può incidere profondamente sulle relazioni, sulla percezione di sé e sul percorso di crescita di ragazze e ragazzi.

Insulti, umiliazioni e parole utilizzate per sminuire l’altro rischiano di diventare comportamenti normalizzati, presenti non soltanto nelle aule scolastiche e nei luoghi di aggregazione, ma anche nelle conversazioni e nelle interazioni sulle piattaforme digitali. Modalità comunicative che possono alimentare dinamiche di prevaricazione e lasciare ferite spesso invisibili, ma capaci di condizionare il benessere e le relazioni dei più giovani.

Per approfondire questi temi, sabato 17 ottobre alle ore 16.30 si terrà una conferenza organizzata dal Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi, dedicata alla diffusione del linguaggio denigratorio tra i giovanissimi e alle sue implicazioni sul piano relazionale, sociale e culturale.

L’incontro intende offrire un’occasione di riflessione sull’importanza delle parole, sul rispetto reciproco e sulla necessità di riconoscere e contrastare le forme di violenza verbale che possono manifestarsi nella quotidianità, contribuendo a promuovere relazioni più consapevoli e rispettose.

L’iniziativa è realizzata con il finanziamento ministeriale concesso per l’anno 2024 nell’ambito del progetto “Irene in rete contro violenza e discriminazioni di genere”, sostenuto attraverso un bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La conferenza si inserisce nel più ampio impegno di sensibilizzazione e prevenzione della violenza e delle discriminazioni di genere, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai contesti nei quali si costruiscono, ogni giorno, le relazioni e i modelli di comportamento.

Redazione

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