La cultura come infrastruttura necessaria al benessere individuale e collettivo: è la visione al centro del documento presentato oggi a Firenze, al tavolo degli assessori della Commissione Cultura, coordinata dal vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro e riunita alla Galleria dell'Accademia in occasione del Festival L'Italia delle Regioni, alla presenza del Sottosegretario Lucia Borgonzoni.
Le Regioni e le Province autonome, nell'esercizio delle proprie competenze, indicano due sfide da affrontare insieme allo Stato. La prima è la digitalizzazione del patrimonio culturale: l'esperienza del Pnrr ha dato impulso a un unico ambiente digitale di conservazione e consultazione, interoperabile con la Digital Library del MiC, che potrà proseguire anche grazie ai fondi strutturali e ai programmi Fesr. La seconda è lo sviluppo del welfare culturale, con il consolidamento di un approccio che integri politiche culturali, sociali, educative e sanitarie, dalle scuole agli ospedali, dalle Rsa alle aree interne. Le Regioni chiedono di partecipare attivamente all'attuazione del protocollo d'intesa tra i ministeri della Cultura e della Salute e di giungere a linee guida nazionali condivise, mettendo a disposizione le esperienze maturate sul campo da oltre vent'anni.
"La cultura è un'infrastruttura essenziale delle nostre comunità, un motore di sviluppo territoriale e uno strumento fondamentale per il benessere individuale e collettivo - dichiara il Coordinatore della Commissione Cultura e vicepresidente di Regione Liguria Simona Ferro -. Per questo, come Regioni e Province autonome, riteniamo prioritario investire nella digitalizzazione del patrimonio culturale, rafforzando la collaborazione tra istituzioni e superando la frammentazione dei sistemi di accesso alla conoscenza. Allo stesso tempo, dobbiamo riconoscere alla cultura un ruolo strutturale nelle politiche di welfare: è cura, prevenzione, inclusione e contrasto all'isolamento sociale. È il momento di consolidare le esperienze già avviate sui territori e di lavorare insieme, nel rispetto delle competenze di Stato e Regioni, per definire linee guida nazionali capaci di valorizzare il contributo della cultura alla salute, alla coesione sociale e alla crescita sostenibile delle nostre comunità".
"Welfare culturale e digitalizzazione del patrimonio sono due sfide decisive per il futuro delle nostre politiche culturali, e le Regioni ne sono protagoniste fondamentali - dichiara il sottosegretario Lucia Borgonzoni -. Con il Protocollo d'Intesa tra ministero della Cultura e ministero della Salute, siglato lo scorso aprile, abbiamo avviato un percorso con l'obiettivo di arrivare a poter avere anche in Italia le prescrizioni sociali di cultura. A questo impegno si affianca il Fondo per la cultura terapeutica e la cura sociale, previsto dalla Legge di Bilancio 2026 con una dotazione strutturale di un milione di euro. Il compito nazionale non è sostituirsi alle iniziative che nascono nei territori, ma riconoscerle, metterle in rete e creare le condizioni perché possano crescere. Sul fronte della digitalizzazione, invece, con circa 450 cantieri attivi su tutto il territorio nazionale, abbiamo prodotto oltre 100 milioni di risorse media digitali, superando ampiamente il target europeo di 65 milioni. Ma digitalizzare non significa solo occuparsi di libri e documenti: grazie infatti al software realizzato dall'Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, le Regioni hanno completato la catalogazione di 6.456 schede di parchi e giardini storici, mentre per l'architettura rurale storica sono state prodotte circa 45mila schede informatizzate, consultabili online. Un processo che va nella direzione non solo di schedare e archiviare ma anche di tutelare e valorizzare, mettendo in rete informazioni sia per il pubblico che per il privato. Il lavoro fatto finora – conclude il sottosegretario - ci consente quindi di guardare con ottimismo al futuro digitale del patrimonio culturale, che potrà contare sulla crescente capacità dei diversi livelli di governo di collaborare per il bene comune".














