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Attualità | 03 novembre 2026, 10:40

Tovo, messa in sicurezza del rio Bertino: conclusi i primi due lotti, pronto il progetto per la piazza centrale

Un investimento di quasi 500mila euro per la sicurezza idrogeologica. Valorizzato anche un pezzo di storia locale con il recupero e l'esposizione della storica pompa idraulica Garello

Si sono conclusi gli interventi relativi ai primi due lotti di sistemazione idraulica del Rio Bertino, affluente del torrente Maremola che attraversa il centro abitato di Tovo San Giacomo. Un’opera strategica dal valore complessivo di quasi 500.000 euro, fondamentale per mitigare il rischio idrogeologico e tutelare l’incolumità pubblica.

Gli interventi hanno riguardato due aree nevralgiche del rio. Con un finanziamento statale si è proceduto al consolidamento e all’ampliamento della parte terminale della tubazione esistente nel tratto fra Via Morelli e Via Oddo. Per proteggere la parte più bassa del paese dalle piene del Maremola, sono state installate speciali valvole di non ritorno capaci di impedire il refluire delle acque dal torrente verso le strade cittadine, garantendo al contempo il regolare deflusso del rio. Nella parte a monte della piazza centrale (sotto la SP 4), anche a seguito delle criticità emerse con l'alluvione del 2024, si è realizzato un importante intervento di ingegneria naturalistica e strutturale. Attraverso palificazioni profonde e la risagomatura dell'alveo: sono stati così consolidati i due versanti del corso d'acqua, ottimizzando l'imbrigliamento e il convogliamento delle acque piovane.

Nel frattempo, l'Amministrazione comunale ha già approvato il terzo progetto destinato alla sezione centrale del Rio Bertino (quella che attraversa la parte della piazza principale adibita a parcheggio). L'opera si rende necessaria per sostituire la condotta attuale, non più idonea a sostenere portate eccezionali. Si tratterà di un cantiere delicato e impattante, che richiederà la temporanea chiusura della piazza per consentire la posa della nuova condotta ad alta capacità. L'Ente è già al lavoro per intercettare le risorse necessarie attraverso i canali di finanziamento regionali e nazionali, così come avvenuto per i primi due lotti.

A margine dell'opera infrastrutturale, l'intervento ha permesso anche di recuperare un simbolo della memoria storica e sociale della Val Maremola: una vecchia pompa idraulica di inizio ‘900 prodotta dalla storica ditta "Garello", oggi scomparsa, che è stata restaurata e collocata all'interno di una teca espositiva adiacente all'area dei lavori in via Oddo. Il recupero di questo manufatto è un piccolo, ma significativo omaggio al lavoro, all'ingegno e alle radici agricole di Tovo San Giacomo e della Val Maremola.

Redazione

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