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Attualità | 04 novembre 2026, 10:41

Ambulatori infermieristici di prossimità, il Comitato San Paolo: "Servono dati verificabili e servizi accessibili"

Il Comitato Civico Ospedale San Paolo – Articolo 32 accoglie con interesse il modello presentato al Congresso nazionale CARD, ma chiede informazioni su utenti, orari, personale e copertura dell'entroterra

Ambulatori infermieristici di prossimità, il Comitato San Paolo: "Servono dati verificabili e servizi accessibili"

Il progetto  degli ambulatori infermieristici di prossimità di Area 2 di ATS Liguria, presentato al Congresso nazionale CARD, viene accolto con interesse dal Comitato Civico Ospedale San Paolo – Articolo 32, che chiede però maggiori informazioni sull'effettiva operatività del servizio e sulla sua capacità di rispondere ai bisogni della popolazione.

La rete, composta da 17 sedi e con oltre 7.300 prestazioni dichiarate nel 2026, rappresenta secondo il Comitato "un'esperienza che merita attenzione". Portare l'assistenza infermieristica vicino ai cittadini, in particolare alle persone anziane, fragili e affette da patologie croniche, viene considerato un obiettivo importante per il rafforzamento della sanità territoriale.

Il Comitato invita, però, a non fermarsi ai numeri e a verificare come il servizio funzioni concretamente. "Quante persone vengono effettivamente assistite? Qual è la distribuzione delle 17 sedi? Quali sono gli orari di apertura? Quante risorse infermieristiche sono disponibili?", domanda il Comitato, ponendo l'accento soprattutto sulla capacità della rete di rispondere alle esigenze di chi vive nei Comuni dell'entroterra.

Per il Comitato, infatti, "la sanità di prossimità non si misura soltanto contando le sedi e le prestazioni, ma verificando quanto siano realmente accessibili, continuative ed efficaci". Da qui la richiesta di dati che consentano di valutare l'effettiva copertura del servizio, la disponibilità del personale e la continuità dell'assistenza.

La presa di posizione si inserisce anche nel più ampio confronto sul futuro dell'organizzazione sanitaria nel Savonese. Il Comitato ribadisce che il potenziamento dei servizi territoriali non deve essere utilizzato come alternativa al mantenimento e al rafforzamento delle strutture ospedaliere.

"Rafforzare il territorio non significa ridimensionare l'ospedale, né considerare l'assistenza territoriale un'alternativa ai servizi ospedalieri -  sottolinea l'associazione - ospedale e territorio non sono realtà contrapposte: sono due componenti indispensabili dello stesso sistema sanitario".

Una posizione che si accompagna alla richiesta di investimenti, personale, servizi e autonomia organizzativa per l'ospedale San Paolo di Savona, insieme a una rete territoriale capillare e adeguata alle necessità della popolazione.

Il Comitato precisa di non voler sminuire le esperienze positive avviate sul territorio, ma chiede che i risultati dichiarati siano accompagnati da informazioni verificabili e da servizi concretamente fruibili dai cittadini.

"Non siamo contrari alle buone notizie. Anzi, le salutiamo con favore. Ma vogliamo che alle buone notizie corrispondano servizi concretamente funzionanti, accessibili e verificabili – cpnclude - Non si difende con le presentazioni ai congressi, ma garantendo ogni giorno risposte ai cittadini".

Elena Romanato

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