Dopo le critiche sollevate dai consiglieri di opposizione del gruppo "Spotorno Obiettivo 2026", è il sindaco Mattia Fiorini a difendere l'impegno economico previsto dal Comune per l'installazione delle luminarie nel periodo natalizio.
Dopo la presa di posizione di parte della minoranza, che aveva definito l'ammontare della spesa sproporzionato rispetto alla durata degli allestimenti e ai costi sostenuti negli anni precedenti, il primo cittadino interviene rivendicando il valore degli investimenti legati alle festività per l'immagine turistica e commerciale della località.
"A leggere l'ultima uscita dei consiglieri di Obiettivo 2026, viene da chiedersi se abbiano davvero approfondito la questione delle luminarie natalizie o se abbiano semplicemente trovato un'altra occasione per attaccare l'Amministrazione - afferma il sindaco - Lo scorso anno abbiamo investito circa 75.000 euro negli allestimenti natalizi e i riscontri ricevuti da cittadini, commercianti e visitatori sono stati positivi. Quest'anno abbiamo quindi deciso di fare un ulteriore passo avanti, migliorando e arricchendo le illuminazioni del paese. Una scelta precisa, non certo uno sperpero come vorrebbero far credere".
Fiorini allarga poi il ragionamento a una strategia per cercare di incrementare l'indotto portato all'economia nel periodo delle festività invernali: "Le luminarie non sono semplicemente delle luci appese per strada. Sono un investimento sull'immagine del paese, sulla sua accoglienza e sulla capacità di attirare persone anche nei mesi invernali. Sono richieste e apprezzate da cittadini, commercianti e visitatori e rappresentano una parte importante delle iniziative con cui cerchiamo di rendere Spotorno viva e piacevole anche fuori dalla stagione estiva - continua - Non a caso, molti Comuni turistici dedicano risorse importanti agli allestimenti natalizi e la stessa Regione Liguria sostiene queste iniziative riconoscendone il valore per il turismo e l'economia locale. È una scelta che condividiamo e nella quale crediamo, perché investire nell'attrattività del paese significa anche sostenere le attività che vi lavorano".
"Naturalmente nessuno pensa che le luminarie possano risolvere da sole i problemi del commercio. Ma liquidarle come uno spreco significa sottovalutare quanto sia importante, per una località turistica, continuare a investire sulla propria attrattività" precisa però.
Il sindaco spotornese si sofferma quindi sulle politiche di sostegno al commercio messe in atto finora dalla sua amministrazione. "Non ci si venga a raccontare che questa Amministrazione non si occupa del commercio - tuona - Quando le attività attraversavano le difficoltà del Covid, abbiamo messo in campo due bandi comunali che hanno distribuito oltre 130.000 euro a 30 attività, aiutandole a rinnovarsi, migliorare i propri locali e ripartire. A questi si sono aggiunte riduzioni della TARI e agevolazioni sull'occupazione del suolo pubblico. Sono interventi concreti, non parole. E dimostrano che il sostegno al commercio passa attraverso strumenti diversi: dagli aiuti diretti nei momenti di difficoltà agli investimenti per rendere Spotorno più viva e attrattiva. Poi possiamo discutere di tutto, anche di quanto spendere per il Natale. Ma sarebbe utile farlo conoscendo gli argomenti, anziché limitarsi a gridare allo scandalo".
Nella parte conclusiva della replica, Fiorini sposta il confronto sul ruolo dell'opposizione, contestando ai due consiglieri le assenze dalle sedute del Consiglio comunale e la mancanza, a suo giudizio, di proposte concrete per il futuro della città.
"Nei primi quattro anni di mandato, i due consiglieri di Obiettivo 2026 hanno accumulato rispettivamente il 50% e il 75% di assenze dalle sedute del Consiglio comunale. Uno è mancato una volta su due, l'altra tre volte su quattro. Numeri che parlano da soli - è l'affondo del sindaco - In questi anni abbiamo visto ben poche proposte concrete per il futuro di Spotorno e molte più critiche al lavoro degli altri, spesso accompagnate, a nostro giudizio, da una conoscenza piuttosto superficiale delle questioni amministrative. Noi, nel frattempo, abbiamo lavorato, cercato finanziamenti, aperto cantieri, realizzato opere e affrontato problemi complessi. Sempre mettendoci la faccia e assumendoci le responsabilità delle nostre scelte".
Un affondo che il sindaco collega anche all'avvicinarsi della prossima tornata elettorale. "Ora che si avvicinano le elezioni, però, sembra che qualcuno sia improvvisamente uscito dal letargo. Dopo anni di presenze a singhiozzo, ogni argomento diventa buono per un comunicato e ogni decisione un'occasione per gridare allo scandalo. Peccato che moltiplicare i comunicati non cancelli le assenze in Consiglio e non sostituisca la competenza e il lavoro. Perché criticare il lavoro degli altri è facile, soprattutto quando si è così poco presenti. Amministrare un Comune, invece, richiede studio, impegno e responsabilità. E soprattutto bisogna esserci", conclude Fiorini.














