"La Liguria pagherà un conto salato all'ultima manovra di bilancio della premier Meloni. I tagli del governo colpiranno sanità, scuola, pensioni, sicurezza idrogeologica, Comuni. Senza dimenticare lo scandalo del condono per i colossi delle slot machine, approvato in concomitanza con la riduzione del fondo contro la ludopatia. Come al solito, Meloni ruba ai poveri per dare ai ricchi"
È durissimo il giudizio di Selena Candia, capogruppo regionale di AVS, e Jan Casella, consigliere regionale di AVS, sulla manovra finanziaria presentata dal governo Meloni.
"Nonostante l'inflazione che impoverisce ogni giorno le nostre famiglie, il governo taglia i fondi ai Comuni, che saranno costretti a ridurre i servizi e ad aumentare le tariffe, come quelle per gli asili nidi, le mense scolastiche, i trasporti pubblici locali. Gli stanziamenti per la sanità saranno insufficienti per gestire il carovita e per aumentare i contratti dei lavoratori: la qualità delle prestazioni pubbliche continueranno a calare a favore del privato, con decine di migliaia di liguri che dovranno rinunciare alle cure", denunciano Selena Candia e Jan Casella.
"Il governo ha tolto l'adeguamento all'inflazione per le pensioni superiori al minimo, cancellando il diritto all'aumento dell'assegno per milioni di persone. La decurtazione dei fondi per la sicurezza idrogeologica è un errore drammatico, perché nessun territorio è al riparo dalla crisi climatica: il governo cancella la prevenzione per stracciarsi le vesti a ogni emergenza", ricordano i rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra.
"Purtroppo questa manovra di bilancio sancisce l'abbandono definitivo di studenti e lavoratori. Si spendono miliardi per armi e per fallimentari politiche anti-immigrazione, ma la scuola pubblica perderà 7 mila lavoratori in un solo anno. La stessa mancanza di attenzione viene riservata ai dipendenti coinvolti nelle crisi aziendali, molte delle quali stanno colpendo la Liguria: neppure un euro viene stanziato per affrontare il disastro occupazionale", concludono Selena Candia e Jan Casella.














