L'Assemblea dei Soci di Servizi Ambientali del 4 novembre ha confermato all'unanimità la priorità degli interventi di filtrazione a carboni attivi per ripristinare la potabilità dell'acqua nei Comuni di Borgio Verezzi e Pietra Ligure e superare una situazione che sta causando forti disagi a cittadini e attività economiche (LEGGI QUI).
La società conferma dunque la volontà di procedere su entrambi i fronti, pur con tempistiche e percorsi progettuali differenti. Accanto alla realizzazione degli impianti di filtrazione a carboni attivi, considerati indispensabili per superare le criticità, si lavora a soluzioni alternative di approvvigionamento che possano consentire un ripristino anticipato della potabilità nelle singole zone interessate. Un percorso che dovrà fare i conti anche con la complessità tecnica degli interventi e con gli ingenti costi di realizzazione e gestione, per i quali Servizi Ambientali intende chiedere il sostegno economico degli enti regionali e statali.
"L'approvazione assembleare rappresenta un passaggio decisivo - si legge in una nota diffusa da Servizi Ambientali e firmata dal Direttore Generale, Alessandro Fanara - Il voto unanime dei Comuni soci esprime una scelta chiara: dare attuazione agli interventi necessari per Borgio Verezzi e Pietra Ligure, affrontando insieme una situazione straordinaria. Il programma procede su entrambi i territori. A Borgio Verezzi è già stata sviluppata la proposta per il trattamento delle acque dei quattro pozzi che alimentano la rete cittadina. A Pietra Ligure le attività sono iniziate successivamente, poiché la criticità è emersa in un secondo momento, e richiedono una progettazione più articolata per le maggiori dimensioni della cittadina, le caratteristiche della rete e i fabbisogni da soddisfare, soprattutto durante la stagione turistica. Questi elementi spiegano il diverso stato di avanzamento degli interventi, senza modificarne il carattere prioritario".
"Per Borgio Verezzi la soluzione individuata prevede tre filtri a carboni attivi granulari, destinati al trattamento delle acque prima dell'immissione nella rete cittadina. La realizzazione richiede la disponibilità dell'area, l'adeguamento degli accessi, le opere di fondazione e i collegamenti idraulici, con attività coordinate tra Comune e gestore - prosegue Fanara - Parallelamente vanno avanti le verifiche sui collegamenti con Gorra e Finale Ligure, che possono contribuire all'approvvigionamento della parte alta di Verezzi, ma non sono sufficienti a coprire il fabbisogno dell'intero Comune".
"Per Pietra Ligure proseguono gli approfondimenti necessari a definire gli impianti di filtrazione e le possibilità di approvvigionamento alternativo - dicono, invece, da Servizi Ambientali - La valutazione preliminare prende in considerazione due siti di filtrazione, la cui configurazione sarà definita sulla base delle caratteristiche delle fonti e della rete. Le concentrazioni di PFAS rilevate nelle fonti monitorate a Pietra Ligure risultano inferiori a quelle riscontrate in quelle di Borgio Verezzi. Si confida che le piogge possano favorirne la diluizione e contribuire al ripristino della potabilità per alcune fonti, previa conferma attraverso i controlli analitici e adozione dei provvedimenti delle autorità competenti. Resta comunque necessaria la realizzazione degli impianti di filtrazione, anche in presenza di un miglioramento dei valori".
"Sul fronte degli approvvigionamenti alternativi, la frazione di Ranzi è attualmente alimentata esclusivamente dalla sorgente Isorella, con la rete della frazione separata da quella cittadina. Le analisi sulla sorgente, effettuate nell'ambito dei campionamenti effettuati nel Comune di Tovo San Giacomo, non hanno rilevato la presenza dei PFAS ricercati. Si attendono ora gli esiti delle nuove analisi sull'acqua distribuita a Ranzi, necessari per valutare il ripristino della potabilità - continuano dalla società - Per la zona di ponente si sta invece lavorando al collegamento con la rete di Loano, con il supporto di Acquedotto San Lazzaro. Queste soluzioni sono finalizzate ad anticipare il ripristino della potabilità nelle aree interessate rispetto alla realizzazione degli impianti di filtrazione. Il ripristino resta subordinato al completamento delle verifiche tecniche, all'esito favorevole dei controlli analitici e all'adozione dei provvedimenti delle autorità competenti".
"Accanto a queste soluzioni per singole zone, sono state esaminate ulteriori interconnessioni con gli acquedotti dei Comuni limitrofi: interventi importanti per rafforzare l'approvvigionamento complessivo, ma che richiedono opere e tempi più lunghi e non consentono, da soli, di risolvere l'emergenza nell'immediato - prosegue la nota - Per Borgio Verezzi la relazione tecnica indica prudenzialmente marzo 2027 come obiettivo orientativo, subordinato alla tempestiva conclusione delle attività preliminari e da aggiornare con il cronoprogramma contrattuale. Non si tratta, quindi, di una data certa di ripristino della potabilità. Per Pietra Ligure le tempistiche saranno definite con l'avanzamento della progettazione".
Un altro aspetto riguarda la qualità dell'acqua. Infatti, annuncia ancora la società gestrice del servizio, "i monitoraggi sono stati estesi anche al TFA, acido trifluoroacetico, una sostanza appartenente alla famiglia dei PFAS a catena ultracorta. Le analisi effettuate nei due Comuni ne hanno rilevato la presenza in concentrazioni inferiori al valore previsto dalla normativa per questo specifico parametro, applicabile dal gennaio 2027. Sulla base degli esiti attualmente disponibili, non risulta quindi necessario installare ulteriori sistemi dedicati al suo trattamento. Gli impianti in progetto saranno comunque predisposti per consentire l'integrazione di ulteriori stadi di trattamento specifici, qualora i futuri monitoraggi ne evidenziassero la necessità".
"Gli interventi previsti per Borgio Verezzi comportano costi molto elevati, sia per la realizzazione degli impianti e delle opere accessorie, sia per la successiva gestione - sottolineano ancora da Servizi Ambientali - La filtrazione richiede infatti manutenzioni, sostituzioni periodiche e gestione del materiale filtrante esausto, con oneri ricorrenti significativi. Per Pietra Ligure le prime valutazioni indicano un impegno economico ancora maggiore, legato alle dimensioni e alla complessità del sistema. Per questo sarà richiesto agli enti istituzionali regionali e statali un intervento di sostegno economico volto a contribuire al finanziamento delle opere, contenere l'impatto dei relativi oneri sulla gestione del servizio idrico e limitare le ricadute economiche sull'utenza".
"Servizi Ambientali proseguirà con la massima tempestività le attività di propria competenza, compresi i monitoraggi, in raccordo con le amministrazioni comunali, Regione Liguria, Provincia di Savona, ASL, ARPAL e il gestore unico Acque Pubbliche Savonesi", la chiosa finale della nota.