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Attualità | 17 maggio 2014, 17:15

Rete Fermiamo il Carbone: "Richiesta di una nuova AIA? Ennesimo tentativo per aggirare il problema"

Tirreno Power presenta istanza di dissequestro e chiede una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale, ad insorgere sono gli ambientalisti

Rete Fermiamo il Carbone: "Richiesta di una nuova AIA? Ennesimo tentativo per aggirare il problema"

Tirreno Power presenta istanza di dissequestro e chiede una nuova AIA: ad insorgere sono questa volta gli ambientalisti. “Temiamo che la richiesta di Tirreno Power di una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale possa risolversi nell'ennesimo tentativo di aggirare il problema della centrale a carbone con nuove promesse di interventi strutturali già ripetutamente preannunciati negli anni, fino all'ormai famosa ‘copertura del carbonile’” affermano dalla Rete Savonese Fermiamo il Carbone. Sono diverse le motivazioni che hanno portato la Rete savonese a dissentire sull’istanza di dissequestro depositata al giudice Fiorenza Giorgi. “Il progetto parla di un obiettivo di "progressivo rispetto delle MTD" e non di un immediato rispetto delle MTD – affermano dalla Rete -  In realtà alcuni valori emissivi previsti per i gruppi vecchi (ancorché modificati) ci risulta sarebbero superiori alle MTD”.

Gli ambientalisti lamentano anche di non aver “trovato alcun riferimento alla delicata questione dello SME, ovvero del misuratore degli inquinanti al camino, espressamente citato invece nel decreto dissequestro del gip”.

Inoltre, “sul piano dei tempi, non si può evitare di osservare che la richiesta di una nuova AIA è stata presentata appena in tempo per evitare il giudizio del TAR del Lazio sull' AIA attuale che prevede valori emissivi talmente elevati da essere oggetto di attenzione anche da parte della Magistratura penale”.

r.g.

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