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Politica | 15 ottobre 2014, 17:00

Niero di Cisano all'attacco: "Alle Provinciali sono prevalse le logiche personalistiche della Guerra, è gravissimo"

Afferma il primo cittadino: "Da capogruppo del PD doveva adeguarsi alle indicazioni di partito. Non l'ha fatto e ha portato con se altri 5 consiglieri. Mi è mancato un voto di Albenga per passare, uno solo, ne chiederemo conto"

Niero di Cisano all'attacco: "Alle Provinciali sono prevalse le logiche personalistiche della Guerra, è gravissimo"

Sembra che lo scotto pagato  da Massimo Niero di non essere passato alle Provinciali non passerà inosservato e si annunciano decisioni serie anche nell’area PD.

Del comprensorio del ponente savonese sappiamo essere passata solo la Leone di Alassio appartenente però allo schieramento di centro destra. Cosa è successo dunque all’interno del centrosinistra? Quali logiche hanno prevalso?

Prima la decisione sui nomi da candidare: Emanuela Guerra e Massimo Niero, lo scontro tra i due, durato ad ogni modo poco, la Guerra, infatti ha deciso dopo appena due giorni dalla proposta del suo nome di non accettare la candidatura.

Cosa doveva accadere a quel punto? La logica pareva suggerire che i voti del territorio dovessero ricadere su Niero, scelto e prescelto dal partito e che pareva essere appoggiato caldamente dallo stesso.

La logica però spesso è lontana dalla realtà e nella politica, specie in quella ingauna i coupe de theatre sono all’ordine del giorno e così ecco che l’elezione di Niero a Consigliere Provinciale gli sfugge, per così poco da rendere il boccone ancora più amaro.

Afferma Niero “Politicamente quello che è avvenuto è un fatto molto grave. Sono prevalse le logiche personalistiche del Capogruppo del Pd che con il suo atteggiamento ha danneggiato però l’intero territorio”.

Continua Niero “La Guerra ha dichiarato pubblicamente di non avermi votato e si è portata con sè altri esponenti della maggioranza. Ad Albenga ho ottenuto 6 voti su 11 nonostante vi fosse stato un chiaro ordine di scuderia che se non vale magari nelle liste civiche all’interno del PD deve valere eccome”.

“Un atteggiamento da prima donna il suo che ha danneggiato tutto un disegno politico che sarebbe stato importante. – continua Niero – Non capisco neppure politicamente i suoi intenti. Chi ha votato e fatto votare? La Tassara? Facendo così lei stessa ha perso di autorevolezza in vista delle regionali dandola alla Tassara.”

Che cosa hanno dimostrato le elezioni provinciali? Afferma Niero “Chiaro: il PD non è unito, ma è diviso a metà. È gravissimo. Io ho già ricevuto il sostegno di diversi sindaci dell’entroterra dove, nonostante la candidatura di Mirone e di Mai sono stato il più votato dimostrando di aver lavorato bene e in maniera capillare sul territorio. Mi mancava un solo altro voto da Albenga per essere eletto, non è arrivato e ora ne chiederemo conto.”

Mara Cacace

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