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Attualità | 06 dicembre 2017, 16:51

Albenga: un "decalogo di buona condotta" per fare rinascere Pontelungo

Il decalogo è frutto di un ciclo di incontri tra il Comune (rappresentato dal sindaco Giorgio Cangiano e dall'assessore al commercio Riccardo Tomatis) con i commercianti della zona

Albenga: un "decalogo di buona condotta" per fare rinascere Pontelungo

Un "decalogo di buona condotta" per fare rinascere il quartiere di Pontelungo ad Albenga.

Questo si può leggere nel cartello scritto in tre lingue (italiano, inglese e arabo) che oggi pomeriggio è apparso contemporaneamente in tutte le vetrine delle attività commerciali del rione. Il decalogo è frutto di un ciclo di incontri tra il Comune (rappresentato dal sindaco Giorgio Cangiano e dall'assessore al commercio Riccardo Tomatis) con i commercianti della zona.

Un plauso all'intero progetto arriva dal movimento dei Cittadini Stanchi, che spesso in varie circostanze ha fatto da tramite tra il tessuto economico e la parte politica:  "L'adesione all'iniziativa è stata immediata, corale e spontanea - affermano i Cittadini Stanchi - anzi, potremmo addirittura dire che i commercianti stranieri hanno aderito ancora prima degli italiani, perché ci tengono a dimostrare che sono qui per lavorare onestamente e non vogliono disordini".

Tutti, quindi, dai bar alle attività di somministrazione alimentare, da chi si occupa di abbigliamento a chi cura l'immagine della persona, hanno esposto il manifesto trilingue contraddistinto dallo stemma comunale in alto.

I dieci punti riportati prendono in esame tutti i principali aspetti del vivere civile: una città pulita e ordinata, la tutela della quiete e del silenzio, il rispetto per bambini e anziani, l'ordine e la sicurezza.

Alberto Sgarlato

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