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Attualità | 17 novembre 2018, 09:23

500 firme contro i fuochi artificiali a Savona

La Protezione Animali e il locale Comitato Aree Canine hanno consegnato nei giorni scorsi al Comune le sottoscrizioni raccolte tra i cittadini savonesi

500 firme contro i fuochi artificiali a Savona

Savona è una città dove vivono moltissimi anziani, spesso soli, tante famiglie con cani (7.900 iscrizioni all’Anagrafe canina dell’ASL 2) e gatti (oltre 9.000), molte altre persone con gravi problemi di salute e dove si trovano un grande ospedale e una decina di strutture di ricovero di persone malate, anziane o disabili (residenze protette e residenze sanitarie assistite); e tanti animali selvatici. 

Si tratta di cittadini, ed animali che, mal sopportano i decibel creati dai fuochi artificiali; per venire incontro ai desideri di tutti, sia di chi non li sopporta che di chi li apprezza, molti comuni, tra cui recentemente Torino, hanno sfruttato la moderna tecnologia e scelto sistemi all’avanguardia, quali fontane o droni luminosi che illuminano silenziosamente il cielo, destando meraviglia pari o superiore ai rumorosi fuochi “tradizionali”.

Con buon anticipo rispetto alle festività natalizie, la Protezione Animali, in collaborazione con il locale Comitato Aree Canine, ha consegnato nei giorni scorsi al Comune di Savona circa 500 firme raccolte tra i cittadini savonesi, che chiedono ufficialmente alla Sindaca Caprioglio di proibire i fuochi tradizionali o, in alternativa, di permettere i moderni fuochi senza rumori; e si augura che anche gli sponsor insistano su questa soluzione, che eviterà di metterli in una cattiva luce agli occhi dei tanti cittadini contrari.

Ad ogni manifestazione, si verificano fughe di cani e gatti terrorizzati e che spesso non vengono più ritrovati o muoiono investiti dalle auto; senza contare i volatili che ormai vivono in città e che solo in parte si stanno abituando (colombi, tortore, passeri, merli, storni, cornacchie, gabbiani, taccole, rapaci), alcuni dei quali vengono trovati morti o sono soccorsi dai volontari dell’Enpa il giorno dopo, per ferite, spavento o fatica nell’estemporanea fuga dai posatoi. Anche per questo i fuochi sono stati proibiti, in provincia, da molti comuni: Altare, Bardineto, Boissano, Borghetto S.Spirito, Borgio Verezzi, Giustenice, Magliolo, Millesimo, Pietra Ligure, Rialto, Roccavignale, Spotorno, Toirano, Tovo S. Giacomo, Villanova d’Albenga.

Comunicato stampa

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