Ci sono legami che il tempo non scioglie. Nodi fatti di amicizie, di sentieri percorsi insieme, di fuochi accesi nelle notti di campo e di Promesse pronunciate con emozione, con il fazzolettone che diventa simbolo di un’intera vita. Cairo Montenotte si prepara a celebrare ottant’anni di scoutismo, una presenza che ha attraversato generazioni lasciando tracce profonde nella comunità della Val Bormida.
Il cuore delle celebrazioni sarà la veglia R/S con rinnovo della Promessa, in programma sabato 11 luglio alle 19.30 nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo. Un appuntamento pensato per scout ed ex scout, chiamati a ritrovarsi riportando con sé il proprio fazzolettone, segno di appartenenza e di un cammino che continua nel tempo.
L’iniziativa, promossa dal Clan/Fuoco Bruciabaracche e dal Noviziato Spaventapasseri del Gruppo Scout AGESCI Cairo M.1, sarà anche il momento conclusivo di un percorso di ricerca e riscoperta: il Capitolo annuale ha infatti portato i ragazzi a raccogliere testimonianze, fotografie e documenti della storia scout locale, salvando memorie che rischiavano di andare perdute.
Accanto alla veglia, spazio anche alla memoria collettiva con la mostra “80 anni di scoutismo a Cairo Montenotte”, visitabile dal 4 al 12 luglio nel foyer del Teatro Osvaldo Chebello. L’esposizione sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.
Fotografie d’epoca, filmati, uniformi, cimeli e documenti ricostruiranno un lungo percorso fatto di servizio, crescita e fraternità, restituendo il valore educativo dello scoutismo nella storia del territorio.
L’invito è aperto a tutti: a chi ha vissuto l’esperienza scout e a chi vuole scoprirla per la prima volta, per incontrare una parte importante della storia della comunità locale e di chi, nel solco tracciato da Baden-Powell, ha imparato a “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo si è trovato”.














