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Attualità | 05 agosto 2019, 10:45

Digital Fiction Festival di Castelfranco: una scommessa vinta (FOTO e VIDEO)

La genesi di un evento che ha tutte le potenzialità per diventare uno strumento chiave dell'indotto economico e della destagionalizzazione ligure

Digital Fiction Festival di Castelfranco: una scommessa vinta (FOTO e VIDEO)

Una scommessa vinta. Basterebbe questa frase per riassumere che cos’è stato veramente il DFF, Digital Fiction Festival, conclusosi nella serata di domenica 4 agosto nella Fortezza di Castelfranco.

Una scommessa vinta per molteplici motivi: perché in una Riviera, come quella ligure, viene a colmare un vuoto offrendo qualcosa che prima non esisteva. La Liguria, infatti, ha eventi di rilievo nazionale e internazionale per quanto riguarda il teatro, la musica da camera, la musica folk, gli sport outdoor ma nulla esisteva per quanto riguarda le serie tv e, in generale, le produzioni video digitali, sicuramente la massima tendenza del mondo moderno. Una scommessa vinta perché fa conoscere luoghi meravigliosi e ricchi di biodiversità, storia, arte, cultura come sono quelli liguri a livello mondiale come possibile location per le riprese. Una scommessa vinta perché a livello di videoproduzioni ciò che “si gira” in estate è solo una minima percentuale, per cui ecco una grande opportunità di destagionalizzazione. Infine perché tra elettricisti, comparse, tecnici formati a vario titolo, ogni produzione crea un indotto di centinaia, quando non migliaia, di persone.

Soddisfazione per tutti questi motivi è espressa, in questo video, dall’assessore alla Cultura di Finale Ligure Claudio Casanova:

In questo video Cristina Bolla, presidente della Liguria Film Commission, e Walter Iuzzolino, produttore televisivo genovese d’origine ma ormai londinese DOC da ben 24 anni, raccontano come è nata la collaborazione che ha portato a sviluppare, in tempi brevissimi, il DFF.

E, a proposito dell’importanza di avere del personale preparato, Cristina Bolla racconta come si sono svolte le convention e i seminari: “Come primo esperimento abbiamo attivato dei numeri chiusi abbastanza ridotti, perché volevamo dei piccoli contesti nei quali far sentire ‘coccolati’ i nostri ospiti. Ma se avessimo preparato dei seminari per 50, 60, o anche 80 persone avremmo avuto comunque il tutto esaurito per le richieste che abbiamo avuto”:

Cristina Bolla è già al lavoro, naturalmente, per l’edizione del prossimo anno:

Eleonora Vallone, artista dalle molteplici qualità (attrice, pittrice, sportiva, blogger, giornalista e curatrice di eventi, solo per citare le sue principali attività), regala una vera e propria “dichiarazione d’amore” ai liguri, affermando: “Non è affatto vero che siete inospitali. Al contrario, mi sono trovata accolta in un modo meraviglioso. Ma avete conservato nel tempo alcune qualità che nel mondo sono sempre più rare, siete educati, rispettosi, riservati e discreti”:

A rendere ancora più incantevole la serata, prima del grande concerto finale dei La Crus, hanno contribuito le quattro strumentiste degli Alter Echo String Quartet, con un repertorio che comprendeva rivisitazioni per quartetto d’archi da Piazzolla a De André, fino agli Eurythmics. Questo ensemble di archi ha collaborato con i migliori artisti del pop italiano, da Bocelli ai Pooh, e ha suonato persino davanti a Barack Obama.

Sembra che “amicizia” sia la parola chiave alla base di tutto: dallo splendido rapporto umano immediatamente instauratosi tra Cristina Bolla e Walter Iuzzolino, tra Cristina Bolla e Eleonora Vallone, fino ad andare invece all’amicizia di lunga data tra Roberto Grossi, fondatore dell’associazione E20, che gestisce la Fortezza di Castelfranco, sia con Iuzzolino, sia con Mauro Ermanno Giovanardi. Il cantautore, infatti, ha donato a Grossi un “regalo speciale” una reunion dei La Crus che sarà portata su pochissimi palchi italiani:


Alberto Sgarlato

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