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Economia | 14 settembre 2019, 10:00

Conflavoro Pmi su salario minimo, no applicazione erga omnes per ccnl

Per Conflavoro Pmi - spiega Capobianco - serve una giusta retribuzione equa e sufficiente, pur con gli accorgimenti fiscali del caso come ad esempio l’innalzamento della No Tax Area a 16 mila euro.

Conflavoro Pmi su salario minimo, no applicazione erga omnes per ccnl

Sì al salario minimo e al contestuale taglio delle tasse per aziende e lavoratori, ma è anticostituzionale applicare erga omnes i contratti collettivi di chi, come Cgil, Cisl e Uil, vorrebbe ciò solo per una propria autotutela e per mantenere una egemonia sindacale. Va contro ogni libertà e pluralismo sindacale sanciti dall’articolo 39 della Costituzione”. Questo il commento di Roberto Capobianco, presidente di Conflavoro Pmi, sulla strada che il governo ha intenzione di prendere in vista della legge di Bilancio.

Per Conflavoro Pmi - spiega Capobianco - serve una giusta retribuzione equa e sufficiente, pur con gli accorgimenti fiscali del caso come ad esempio l’innalzamento della No Tax Area a 16 mila euro. Ma il provvedimento deve essere appunto collegato alla sola retribuzione minima da rispettare nei contratti collettivi siglati dalle associazioni maggiormente rappresentative”.

"Nessuna efficacia erga omnes, lo ribadiamo. E’ solo così che si evita il dumping, si combattono i piccoli sindacati ‘familiari’ e si rende giustizia alla libertà sindacale”, conclude Capobianco.

c.s.

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