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Albenganese | mercoledì 20 gennaio 2016, 19:30

Esplosione di Arnasco: Dino e Aicha una storia d'amore lunga 35 anni, uniti anche dopo la morte

Il vescovo ha dato l'autorizzazione affinchè il funerale possa essere celebrato insieme. La testimonianza del fratello El Mostafa: "Abbiamo appreso la notizia dal Telegiornale, quando ho ricevuto la chiamata dei carabinieri pensavo si trattasse di uno scherzo"

Una storia d’amore lunga 35 anni quella di Dino Andrei e della moglie Aicha Bellamoudden e la voglia di essere uniti anche dopo la morte.

Aicha non era convertita e non era neppure battezzata, ma il suo desiderio era uno, quello di rimanere vicina al marito, così come aveva fatto in vita, così la famiglia della donna si è attivata questa mattina per rendere questo suo ultimo desiderio possibile.

Una famiglia musulmana, ma di ampie vedute, afferma, infatti la sorella di Aicha “Esiste un solo Dio, a prescindere da come lo si chiami, mia sorella amava suo marito credeva in Dio e nella figura della Madonna, per questo, sin da subito, abbiamo specificato la volontà che marito e moglie siano vicini anche oltre la vita”.

A raccontarci nei dettagli la storia di questa famiglia El Mostafa Bellamoudden il fratello di AichaAbbiamo parlato con il Vescovo Borghetti  che ha firmato i documenti per rendere possibile una cerimonia unica per mia sorella e suo marito che verranno sepolti vicini così come avrebbero sicuramente voluto. Stavano insieme da 35 anni si erano trasferiti da circa 7 mesi ad Arnasco per passare qui la loro vecchiaia, erano felici ed uniti e poi, la tragedia”.

Siamo 11 fratelli anzi, no – si corregge  El Mostafa – ora siamo solo 10, ma tutti uniti e molti di noi sposati con italiani”

Il ricordo di quel drammatico sabato è ancora vivo negli occhi della famiglia “Abbiamo visto le immagini del crollo alla televisione, nel telegiornale. Ricordo chiaramente – afferma il fratello – di essermi girato verso mia moglie con l’immagine della catastrofe. Ho riconosciuto il nome del paese nel quale da poco si era trasferita mia sorella, ma io non ero ancora riuscito ad andare a trovarla e così non ho capito che poteva essere proprio la casa dove si trovava lei.

Una realtà  improvvisa, difficile da poter credere , forse per questo Mostafa quando ha ricevuto la telefonata dei carabinieri ha pensato ad uno scherzoMi hanno chiamato e hanno fatto delle domande per capire chi fossi. Ho pensato subito ad uno scherzo e, in seconda battuta ad un controllo. Ho chiesto chi fosse dall’altro capo del telefono e mi hanno detto di essere i Carabinieri e di dovermi dare una brutta notizia”.

È stato in quel momento che Mostafa ha collegato il triste fatto appreso dal telegiornale con quanto gli era stato riferito in quel momentoHo chiamato a questo punto i miei famigliari per dare anche a loro la notizia. Sono poi andato a prendere mia madre e ci siamo subito recati sul posto”.

Un dolore forte ed improvviso, ancora difficile da metabolizzare e capire, ma una certezza quella che quell’amore, tra Dino e Aicha durerà in eterno e che i due saranno uniti anche dopo la morte.

Ricordiamo che il funerale della coppia. Seguito dalle Pompe Funebri Liguri di Nato verrà celebrato venerdì pomeriggio alle ore 15,00 ad Arnasco presso la chiesa di N.S. Assunta.

Mara Cacace

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